Regole e soluzioni: arte di strada, vetro, alcol

133381446_f71fdca2e8_bCome probabilmente saprete da tempo stiamo lavorando a una nuova regolamentazione di alcune problematiche e fenomeni in città. Temi diversi tra loro, che il mese scorso abbiamo affrontato attraverso alcune modifiche del Regolamento di Polizia Urbana in Consiglio Comunale. Gli emendamenti proposti e approvati ci hanno permesso di mettere in campo le decisioni che abbiamo assunto ieri come Giunta. Non si tratta di una serie di divieti di “cofferatiana” memoria ma del completamento di un percorso di confronto con residenti, operatori privati e anche artisti di strada. Le soluzioni emerse rappresentano un quadro di regole che puntano a promuovere una convivenza migliore, non a spegnere l’arte di strada nè la vita notturna all’aria aperta. Due esempi specifici prima di entrare nel merito. Fino a ieri, l’amplificazione dell’arte di strada era completamente vietata, oggi individuiamo 12 aree preposte dove è possibile utilizzarla senza ricevere sanzioni, mentre risolviamo il conflitto tra alcune esibizioni rumorose e la residenza in altre zone. Fino a ieri, nessuno si era mai posto l’obiettivo di coinvolgere i gestori dei locali della Zona Universitaria e l’Università per affrontare le problematiche della movida serale. Noi abbiamo cercato di farli sedere allo stesso tavolo insieme ai residenti e ci siamo riusciti. Da questa iniziativa, sono nati un Consorzio di 40 locali dedicato, la rassegna estiva Zambè che sta per inaugurare, una squadra di operatori della notte che collaborarerà in strada con la Polizia Municipale a partire dai prossimi giorni e infine il provvedimento che disincentiva l’utilizzo del vetro in strada sensibilizzando i consumatori a bere in modo responsabile.

Le novità

Alcol e vetro

Bolognina e centro storico sono all’attenzione dell’Amministrazione comunale come zone della città particolarmente sensibili dove mettere in campo provvedimenti per contrastare l’abuso di alcol e la concorrenza sleale nella vendita, nonché la dispersione di contenitori di vetro. Nella seduta di ieri la Giunta ha dunque individuato luoghi e specifici provvedimenti, che saranno operativi nei prossimi giorni attraverso un’apposita ordinanza a firma del Sindaco.

Per le vie della Bolognina interessate e per tutta l’area del centro storico, ossia il territorio comunale racchiuso entro i viali di circonvallazione (lato interno dei viali incluso), fino al 31 ottobre 2016, sulla base della conseguente ordinanza, saranno attivati limiti di orario dell’attività per gli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto (alle ore 21), per le medie strutture di vendita e per i laboratori artigianali alimentari (alle ore 22) che vendono alcolici, di qualsiasi gradazione essi siano. Inoltre, sarà posto divieto di detenere bevande alcoliche in qualunque sistema e apparecchio di refrigerazione e raffrescamento presso i locali di esercizio delle attività allo scopo di venderle in qualsiasi contenitore in tutto il complessivo orario di apertura, al fine di disincentivare la somministrazione sul posto da parte degli esercizi che non ne posseggono regolare licenza, così come già sperimentato nell’estate 2015. Da evidenziare, che il provvedimento non riguarda i pubblici esercizi con licenza di somministrazione, come i bar e i ristoranti, che seguiranno una regolamentazione ordinaria.

Sono previste deroghe alla limitazioni degli orari solo nel caso in cui gli esercizi si impegnino a non detenere e non vendere alcolici di qualsiasi gradazione e in qualsiasi tipo di contenitore in tutto il complessivo orario di apertura e per tutto il periodo di durata di validità dell’ordinanza. Altro requisito imprescindibile per ottenere deroghe di orario è quello di non avere procedimenti sanzionatori comunali in corso e di essere in regola con il pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie, dei canoni e dei tributi locali riferiti all’esercizio dell’attività.

Infine, altra novità è il divieto per i cittadini di consumo di bevande in contenitori di vetro in luoghi pubblici o di uso pubblico, che verrà attivata tramite apposita ordinanza a firma del Sindaco nei prossimi giorni. Il provvedimento, intende incentivare il consumo consapevole e il senso civico con particolare riferimento alla cura dello spazio pubblico e il disincentivo all’acquisto di bevande in strada presso venditori abusivi. La Polizia Municipale potrà multare i consumatori (da 100 a 500 euro) solo dopo avere diffidato gli stessi verbalmente una prima volta, consentendo di gettare il contenitore di vetro o di versare il contenuto in un contenitore consentito, ad esempio un bicchiere di plastica. Per affrontare al meglio la gestione del provvedimento, l’Amministrazione Comunale ha richiesto a HERA il potenziamento dei raccoglitori di vetro nelle zone critiche. Sta inoltre coinvolgendo l’Università di Bologna, le Associazioni economiche e il Consorzio Enjoy, al quale aderiscono circa 40 locali della Zona Universitaria, per diffondere al massimo l’informazione relativa e la distribuzione di contenitori alternativi e compatibili. Particolare attenzione sarà riservata ai luoghi coinvolti nella rassegna Bè Estate.

Artisti di strada

La Giunta comunale ha identificato 12 aree del centro storico dove gli artisti di strada potranno esibirsi servendosi anche di strumenti di amplificazione alimentati a batteria e utilizzando timpani o strumenti di percussione. L’individuazione delle aree è avvenuta dopo avere consultato un apposito tavolo di monitoraggio composto da una rappresentanza di residenti e operatori privati del centro storico area T, insieme a un gruppo di artisti di strada che frequentano Bologna. Il tavolo rimarrà attivo per osservare la sperimentazione del provvedimento e supportare la Giunta, anche in vista di successivi aggiustamenti o modifiche (per partecipare al tavolo è possibile segnalare la propria disponibilità all’email artistidistrada@comune.bologna.it).

Nello specifico, come da mappa allegata (spazi blu), sono state individuate due postazioni in via Ugo Bassi, tre in via Rizzoli, una in piazza di Porta Ravegnana, una in piazza della Mercanzia, una in via dell’Archiginnasio, una in via d’Azeglio angolo piazza Maggiore e una in via Azzo Gardino. A questi 10 punti si aggiungono le zone di piazza Maggiore e piazza del Francia.

L’utilizzo delle postazioni avviene nel rispetto delle seguenti disposizioni:
– la Polizia Municipale Reparto Territoriale Città Storica con sede presso il cortile Guido Fanti di Palazzo d’Accursio in piazza Maggiore 6, rilascia il nullaosta giornaliero;
– il nullaosta viene rilasciato a seguito della presentazione del documento di identificazione dell’artista di strada o di un referente degli artisti se trattasi di gruppo;
– le aree in cui è vietata l’attività di artisti di strada che si svolge con strumenti musicali e amplificatori sono quelle indicate in giallo nella planimetria allegata;
– le aree in cui è vietata qualsiasi attività di artisti di strada per il rispetto dei luoghi sensibili (sedi istituzionali, biblioteche, musei e luoghi di culto) nelle ore di fruizione delle stesse, sono quelle indicate in viola, celeste, verde e rosso nella planimetria allegata;
– divieto dell’attività dalle ore 13 alle ore 15 e dalle 22 alle 9 del giorno successivo;
– l’attività di artista di strada deve comunque svolgersi in ciascuna postazione per un massimo di 60 minuti.

A partire dal 21 maggio gli artisti di strada potranno dunque recarsi presso l’ufficio Polizia Municipale Reparto Territoriale Città Storica con sede presso il cortile Guido Fanti a Palazzo d’Accursio in piazza Maggiore 6, per ritirare il nullaosta giornaliero. Riceveranno anche la mappa delle zone e le linee guida di regolamentazione.

Intervista a èTV


2 commenti on “Regole e soluzioni: arte di strada, vetro, alcol”

  1. Federico Berti scrive:

    Complimenti per il lavoro svolto. Ho incorporato la sua intervista e accennato al lavoro della giunta in questo articolo, dove passo a considerare l’opportunità di un codice deontologico non scritto, per gli artisti stessi: http://www.federicoberti.it/artisti-strada-bologna-matteo-lepore/

  2. […] Le ragioni che hanno motivato l’ordinanza del 2016, dedicandola a tutto il Centro storico e alla Bolognina, le avevo già esposte nel mio blog. Ordinanza che nel 2015 era già stata emessa per la sola Bolognina e Zona Universitaria senza il divieto a bere in contenitori di vetro mentre si è in strada. Gli effetti dell’ordinanza ci sono stati, anche se da sola non basta. Da precisare ancora una volta, che non è vietato per le persone bere in strada a Bologna, ma solo l’uso del vetro. […]


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