Altri due mercati cambiano pelle

vittorio_venetoDopo il Mercato Albani, con delibera del 26 aprile, abbiamo approvato il progetto di riqualificazione dei mercati rionali specializzati alimentari di via Toscana e via Vittorio Veneto. Su entrambi, seguendo il modello di intervento già sperimentato nel mercato storico rionale di via Albani, il Comune ha commissionato al CAT (Centro di Assistenza Tecnica) di Confcommercio e Confesercenti Emilia-Romagna un’analisi per studiare le criticità e definire linee di intervento attraverso un percorso di coinvolgimento degli operatori e dei Quartieri, nell’ambito del documento “Mercati Rionali Permanenti – analisi e proposte per un programma di riqualificazione e valorizzazione”. Come per Albani, d’ora in poi, nei due mercati potranno essere aperti laboratori artigianali alimentari (gelaterie, punti di street food, piadinerie e altri), attività artigianali in senso stretto (calzolai, riparazioni di bici, arrotini e altri) e attività legate al terziario (studi di grafica e comunicazione, ad esempio).

Il progetto approvato intende preservare la vocazione commerciale alimentare dei due mercati, garantendo un numero minimo di attività commerciali alimentari, non alimentari e miste. Viene però introdotta una maggiore flessibilità nella modifica delle attività esercitate nei box, attraverso una tabella che indica i valori minimi e massimi delle attività insediabili e i relativi settori merceologici, per rendere più agevole il riuso dei chioschi. I chioschi attualmente presenti sono 11 nel mercato rionale di via Toscana e 14 nel mercato di via Vittorio Veneto.

Fermo restando il rispetto dei parametri minimi, è ora possibile il riuso dei chioschi con tipologie di attività diverse nel rispetto dei vincoli igenico-sanitari (integrazione merceologica). L’esercizio delle nuove attività è subordinato al possesso dei requisiti tecnici e sanitari da attivarsi all’interno dei chioschi vuoti al fine di favorirne il riuso.

Il mercato di via Veneto, in particolare, è caratterizzato da una compresenza dei chioschi e di un mercato ambulante a rotazione, su una via storicamente caratterizzata da molti negozi, In questo caso, il progetto sul mercato è il primo tassello di un intervento più complessivo che intende salvaguardare e rilanciare l’importante vocazione di asse commerciale della via.

Occorre sempre precisare che questi mercati rionali, sono soggetti a concessioni comunali ma sono privati e in quanto tali, soggetti a trattativa privata tra i propietari e gli interessati. L’amministrazione comunale vi può mettere in contatto con i propietari dei box vuori o interessati a cambi.

Per informazioni:

Dipartimento Economia e Promozione della Città
Settore Attività Produttive e Commercio
40129 Bologna – Piazza Liber Paradisus, 10, torre A
www.comune.bologna.it/impresa
sportelloimprese@comune.bologna.it

One Comment on “Altri due mercati cambiano pelle”

  1. […] che non funzionano più e apriamo nuove possibilità di insediamento laddove necessario, così come già sperimentato nelle situazioni che avevano necessità di attrarre imprese, come ad esempio il Mercato di via Albani, il Mercato delle Erbe, il Mercato di Piazza Aldrovandi, […]


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