Nuove regole per gli artisti di strada a Bologna

6256419585_70ebfe132d_bL’arte di strada a Bologna avrà nuove regole e un progetto di valorizzazione. Questo è quanto proposto dalla Giunta e quanto ora il Consiglio Comunale sarà chiamato ad approvare in via definitiva. Per arrivare a questo obiettivo ho curato un percorso di ascolto durato alcuni mesi, che ha visto partecipi artisti di strada, residenti, commercianti e associazioni di categoria, oltre che la Commissione attività produttive e commercio del Consiglio. A me spettava l’onere di una sintesi e di avanzare un’ipotesi di modifica del Regolamento di Polizia Urbana. Così è stato e nella giornata di ieri ne abbiamo presentato l’esito. Una volta che il Consiglio avrà approvato i nostri emendamenti, spetterà alla Giunta emanare delle linee guida per l’arte di strada che intendo redigere coinvolgendo in un tavolo di lavoro i diretti interessati.

Nel Regolamento di Polizia Urbana si propone di dare mandato alla Giunta comunale di individuare alcune zone particolarmente sensibili e le modalità di gestione delle stesse. L’arte di strada rimarrà libera e in linea generale consentita per un massimo di 60 minuti nella medesima strada o piazza, salvo di fronte ad alcuni edifici come i luoghi di culto e le biblioteche, e in ogni caso vietata la notte tra le ore 22 e le ore 9. Rimane il divieto di utilizzo di amplificazione al quale si aggiunge il divieto di utilizzare timpani o percussioni. Entrambi i divieti possono essere derogati dalla Giunta all’interno di specifiche zone individuate e comunque previo concessione di un nulla osta giornaliero. L’ufficio competente per questa attività sarà lo sportello della Polizia Municipale presso il cortile del Palazzo Comunale – Palazzo D’Accursio. Non si prevede una selezione degli artisti, ma semplicemente una gestione del calendario oltre che la consegna di un nulla osta accompagnato da una mappa delle zone accessibili e una carta delle regole da rispettare.

Le modalità di gestione di tale processo saranno comunque definite dalla Giunta a seguito dell’approvazione degli emendamenti da parte del Consiglio (entro aprile), attraverso un gruppo di lavoro composto da artisti di strada, residenti e operatori commerciali delle zone interessate. Mi immagino ragioneremo sulla zona di Piazza Maggiore e dintorni inizialmente. Si propone che tale gruppo di lavoro abbia anche un ruolo di ‘tavolo di monitoraggio’ per verificare l’impatto delle soluzioni individuate nei primi 6 mesi, al fine di apportare eventuali correttivi.

Si mantengono le sanzioni da 300 a 500 euro per i trasgressori, ma si introducono anche in questo caso due novità. La prima riguarda la possibilità di confisca degli strumenti e dei mezzi utilizzati per la trasgressione, confisca che cesserà una volta pagata la sanzione. La seconda riguarda l’introduzione dell’istituto della diffida che prevede un avvertimento al trasgressore e solo in caso di inadempienza la sanzione.

Nel complesso, l’impianto delle proposte ha la finalità di creare un nuovo contesto di regole chiare e semplici per gestire al meglio l’arte di strada, creando luoghi di confronto e collaborazione tra l’Amministrazione, la Polizia Municipale e i protagonisti dello spazio pubblico: residenti, operatori commerciali e artisti. Nel prossimo mandato, inoltre, penso sia necessario definire un progetto e un programma di valorizzazione dell’arte di strada attraverso eventi e momenti di incontro, nonchè tramite una proposta per l’accoglienza degli artisti che vengo da altre parti d’Italia e del mondo.

Il mio post precedente dopo il caso della multa a Busker Wolf – Michele Lupo

Per qualsiasi osservazione potete scrivermi qui matteo.lepore@comune.bologna.it


One Comment on “Nuove regole per gli artisti di strada a Bologna”

  1. Federico Berti scrive:

    La sua proposta guarda avanti, ha il pregio di aver ascoltato le parti sociali e allargato la base del confronto. Su due punti si potrebbe migliorare, uno è concordare un limite massimo di presenze nello stesso posto per ogni artista, così da garantirne la rotazione; l’altro è omettere la voce relativa all’amplificazione, per le ragioni che ho espresso più diffusamente in questo articolo:

    http://www.federicoberti.it/street-art-a-bologna-nuovo-regolamento/


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