Il Mercato Albani, da problema a soluzione

DSC_0099Nei prossimi giorni approveremo un nuovo provvedimento dedicato alla Bolognina. Si tratta del progetto di riqualificazione commerciale del Mercato di via Albani. Il primo del nuovo Piano delle aree a introdurre nei mercati rionali nuove categorie merceologiche, tra le quali l’artigianato e i servizi. Si tratta di una sperimentazione che mi aspetto apra le porte a una nuova generazione di commercianti e operatori, nonchè offra linfa ai mercati in difficoltà. Tutto questo mentre le forze dell’ordine hanno finalmente arrestato il presunto autore di ‘spaccate’ e furti in zona. Dopo la rigenereazione dei mercati di Mezzo e delle Erbe attraverso il cibo, dopo il mercato San Donato trasformato in un centro dedicato alla musica, ora tocca all’artigianato e ai nuovi mestieri. Bologna non può rimanere ferma, se vogliamo continuare a cambiarla in meglio.
Il mercato di via Albani è pronto a cambiare volto e carattere, con l’obiettivo di diventare uno dei poli del rilancio della Bolognina dopo anni di appannamento e gravi difficoltà, legati soprattutto alla condizione di degrado nell’area circostante. In qulità di Assessore al Commercio, presenterò nella giunta della prossima settimana la delibera per la riqualificazione della struttura, con cui sarà data la possibilità di aprire, nei locali del mercato, attività commerciali differenti da quelle alimentari, finora le uniche amesse nella struttura. Un vincolo che sta limitando il mercato rionale, visto che negli ultimi anni, su 30 box totali, quasi un terzo è fuori uso: 3 sono vuoti (e il Comune ha ritirato la licenza), altri 5-6, invece, sono in disuso (seppure ancora dotati di licenza).

L’obiettivo della delibera è di mettere a bando la gestione dei tre box vuoti e, nel contempo, stimolare i proprietari di quelli abbandonati a cambiare tipologia commerciale, per arrivare a un rilancio complessivo della struttura, perchè rilanciare il mercato di via Albani significa riaccendere un’anima importante nel cuore della Bolognina. D’ora in poi nel mercato potranno essere aperti gelaterie e negozi di cibo da strada, come le piadinerie, attività artigianali in senso stretto (calzolai, riparazioni di bici, arrotini e via dicendo), ma anche pubblici esercizi per la somministrazione di bevande (al massimo quattro, però) e attività legate al terziario (studi di grafica e comunicazione, ad esempio).

Mi aspetto ottime risposte dal bando e in futuro dobbiamo considerare almeno altri due fattori: i lavori di ristrutturazione della pensilina Nervi nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo e gli interventi già eseguiti nella zona adiacente al mercato di via Albani. Sono già stati attivati, infatti, la nuova illumincazione; l’installazione di tre telecamere di sicurezza; abbiamo tolto un’inutile preferenziale per aumentare i pargheggi; nuove rastrelliere per le bici; la rimozione di un bagno pubblico rotto da anni. Nei prossimi mesi, poi, saranno rifatti anche i marciapedi di via Di Vincenzo. Infine, il Comune sta studiando l’ipotesi di una task force che faccia da intermediazione tra commercianti italiani, commercianti stranieri e quartiere, con l’oboettivo di far rispettare le regole base della convivenza civile.

 


One Comment on “Il Mercato Albani, da problema a soluzione”

  1. […] Mesi di lavoro per rilanciare il Mercato Albani e finalmente il giorno tanto atteso è arrivato. Ne avevamo già parlato. La Giunta e il Presidente di Quartiere Daniele Ara venerdì mattina hanno presentato al Sindaco […]


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