Largo all’Avanguardia

skiantosNei giorni scorsi, insieme a Dynamo, FRONTIER, IsArt e l’Associazione We love Freak abbiamo presentato due nuovi progetti artistici all’interno della Velostazione. “Largo all’Avanguardia”, la realizzazione di un’opera murale dedicata a Roberto Freak Antoni attraverso un concorso rivolto agli studenti del Liceo Artistico di Bologna e “B-wall” il nuovo format elaborato da “Frontier-la linea dello stile”, che prevede di invitare artisti italiani e stranieri a realizzare un’opera murale nella sala all’ingresso. In questo post vi lascio qualche informazione e concludo con un invito. Ma vorrei partire, dalla decisione di dedicare a Freak la Velostazione. Una scelta punk, così mi sono permesso di definirla.

Il progetto “Largo all’Avanguardia” è partito nel 2015 con un concorso diretto agli studenti delle classi terze e quarte del Liceo Artistico Francesco Arcangeli per la realizzazione di un’opera tridimensionale che doveva interpretare la famosa frase di Roberto Freak Antoni, celebre front man degli Skiantos. Una volta realizzata, l’opera sarà collocata presso una parete della Velostazione e avrà una dimensione di 4 metri per 2. Un percorso con i giovani, quindi, non una semlice istallazione.

Ma non finisce qui. L’ambizione è quella di realizzare, nel prossimo futuro, una scritta al neon “Largo all’Avanguardia”, da collocare all’ingresso su via Indipendenza.

Perchè?

Perchè mi piace l’idea che alle porte di Bologna ci sia appesa una scritta al neon con un inno alla creatività e alla libertà. Perchè l’avanguardia non ha un odore definito, può puzzare o profumare di nuovo, può parlare a tutti o a nessuno. E’ ricerca, sperimentazione, fortuna, condanna, individualismo, condivisione, curiosità, fuga dalla realtà. Perchè la Velostazione è una restituzione, uno spazio ristrutturato con i fondi di Bologna 2000 Capitale europea della cultura che fu destinato ad autorimessa. Perchè, un giorno, la nuova entrata pedonale della Stazione Alta Velocità sarà proprio in Piazza XX Settembre, esattamente di fronte a Dynamo. Perchè la Velostazione è un sogno folle diventato realtà, un posto che ospiterà fino a 1000 biclette nella pancia di Bologna, là dove i partigiani e tante famiglie trovarono rigufio dai bombardamenti durante la II Guerra Mondiale. Perchè la Velostazione delle biciclette è anche uno spazio pubblico dedicato all’arte, l’improvvisazione, il commercio e il turismo. Perchè, insieme al progetto Setup in autostazione e alle attività in Montagnola, grazie alla Velostazione vogliamo rigenerare una zona da troppo tempo in mano agli spacciatori di crack, trasformandola in un distretto culturale. Perchè per produrre cultura in mezzo al degrado servono nocche dure come mattoni. Perchè questo è il biglietto da visita che offriamo a 50 milioni di passeggeri all’anno che arrivano a Bologna, con il sole o con la nebbia. Perchè senza il coraggio di cambiare qualche ingranaggio, la nostra città sarebbe ferma e uguale a se stessa. Perchè Freak era e sarà sempre un cazzo di genio e meriterebbe una dedica sul muro più grande che abbiamo. E quella scritta al neon, spero presto, lo griderà.

Questa è la mia personale spiegazione.

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Creatività, appunto. Il progetto B-Wall…

Per B-wall il primo artista invitato è stato Luca Barcellona, grafico e calligrafo di fama internazionale i cui studi nel lettering spaziano dalla calligrafia classica, alla scrittura su grandi pareti, fino alla tipografia e alla stampa con caratteri mobili. L’opera murale ospitata da Dynamo avrà carattere effimero (sulla scorta di esempi internazionali come lo Houston Bowery Wall a New York o Le M.U.R. a Parigi) garantendo allo spazio la capacità di cambiare nel tempo secondo la natura tipicamente transitoria dell’arte urbana. L’opera entrerà a far parte del percorso costruito in città dal 2012 e potrà diventare il punto di partenza per le visite guidate su due ruote (Bike to Art) che conducono i molti interessati alla scoperta delle migliori opere di arte urbana presenti sul territorio, generando racconti multilivello che integrino l’architettura contemporanea, l’urbanistica e la storia sociale.

Infine l’invito…

I progetti selezionati per il concorso “Largo all’Avanguardia” verranno presentati in un’esposizione presso gli spazi del Centro di documentazione della didattica delle Arti via Cartoleria, 7 che inaugurerà il 30 gennaio. Il vincitore andrà poi in Velostazione.

Vi aspettiamo!



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