Il Natale e le periferie

conad

il 24 dicembre con i residenti del Fossolo 1

Questo Natale ci sono molti buoni motivi per guardare alle tante periferie della nostra città, quelle geografiche, quelle dell’anima. Le storie che Bologna è in grado di raccontare sono quasi infinite, lo sappiamo. Vicende cariche di drammi e di gioia, di luci e di ombre, di speranza e di rassegnazione. Forse sto invecchiando anch’io, ma in questi giorni ritrovo in ognuna di esse un valore comune, un fattore che può fare la differenza nella nostra ricerca di futuro. La voglia fottuta di non lasciarsi andare, di non sentirsi soli, impauriti come siamo di smarrire la strada, di perdere quanto di buono abbiamo costruito in una vita. Lontane dai riflettori ci sono tante storie comuni che sicuramente meritano di essere raggiunte, in questa grande città, che ora ci piace chiamare metropolitana, ma dove sento tagliare le radici e sradicare i legami, mentre avanza il concetto di periferia. Non è di malinconia che sto farneticando, ma della voglia di essere una comunità che ancora ci preme, ne sono sicuro. Questo Natale andiamo in periferia per ritrovare noi stessi. Ecco alcune tappe che vi propongo.

In montagna e più precisamente a Gaggio Montano il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha deciso di passare il suo 25 dicembre, insieme ai dipendenti della Saeco, impegnati in queste settimane a manifestare contro i 243 esuberi decisi dalla Philips, la multinazionale proprietaria dello storico stabilimento di macchine per il caffé. Questa partita è la più dura di tutte e in gioco non c’è solo il loro futuro ma quello di tutti noi. Perché a Bologna‬ e in Emilia-Romagna le aziende e i lavoratori sono parte della comunità, nel bene e nel male, e come tali vanno sostenuti. Battersi per l’affermazione di questo principio non è retrogrado, nè illusorio, nè miope. Significa non arrendersi alla disgregazione della nostra comunità e del nostro patrimonio industriale. È un principio modernissimo, che fa la differenza, eccome. Perché nella cosiddetta competizione globale, la solitudine delle imprese e dei lavoratori non può che portare alla lunga al fallimento.

Questa mattina di Vigilia, invece, è stata per me l’occasione di partecipare al ritrovo dei cittadini del rione Fossolo, riuniti davanti alle vetrine del centro commerciale Conad per protestare contro la chiusura dopo 40 anni di attività. In queste settimane, un comitato ha raccolto 1200 firme e decine di testimonianze tra le oltre 4mila famiglie che vivono in zona. Ieri sera, il Comune, la CGIL e Conad hanno firmato un verbale di intesa dove l’azienda si impegna a ricollocare tutti i lavoratori del punto vendita e a riprogettarne uno di minori dimensioni entro il 2016, presso il quale i lavoratori potrebbero tornare, questa volta a tempo indeterminato.

 

La SAECO e il Fossolo, due esempi lontani che questo Natale ha portato al centro delle nostre iniziative.

Ma il nostro viaggio nelle periferie non si ferma qui. Nei prossimi giorni abbiamo deciso di sostenere e promuovere 5 eventi culturali legati al periodo del Capodanno, in 5 luoghi che vedono il protagnismo della comunità locale al di fuori del centro storico.

Più precisamente:

  • Al Mercato San Donato, domenica 27 dicembre, alle 18, con il concerto di Fine Anno Sonato. Un’occasione per far conoscere i lavori in corso al Mercato Sonato, un luogo di produzione culturale e di innovazione sociale, attraverso l’esperienza del conduct us, la musica dell’Orchestra Senzaspine e una piccola festa post-natalizia.
  • All’ex Centro Civico Villaggio Portazza, nel quartiere Savena, dove domenica 3 gennaio, alle 11.30, si festeggerà con INconcerto di Capodanno. Il progetto Instabile, attivo per il recupero collaborativo dell’ex Centro Civico, organizza un concerto di Capodanno con i cori a cappella della Blue Penguin vocal band che coloreranno l’atmosfera di musiche natalizie.
  • Al Centro Montantari, nel quartiere Navile, martedì 5 gennaio, dalle 17, sarà la volta di Pa(e)ssaggi segreti al con i concerti di Suz e Dj Lugi & Med’Uza. Bolognina Basement inaugura il nuovo anno con una giornata di racconti e socialità alla Bolognina, con la presentazione della rivista Napoli Monitor, la proiezione di “Il segreto” di Cyop&Kaf e un dibattito aperto a cui parteciperanno i registi e Luca Lambertini della rivista “Gli Asini”. La giornata si concluderà con il concerto di Suz, che presenterà il suo ultimo album “Lancework”, mentre Dj Lugi & Med’Uza accompagneranno il pubblico in un party con sonorità funk, jazz e hip hop.
  • In Piazza Lambrakis, zona Due Madonne, mercoledì 6 gennaio alle 11.30, il concerto del Coro “Nativi Musicali”, coro Interscolastico di Bologna formato da 30 ragazzi provenienti da cinque Scuole Superiori dell’Area Metropolitana di Bologna: Istituto Archimede di S. Giovanni in Persiceto, Liceo Laura Bassi, Istituto Crescenzi-Pacinotti, Liceo Galvani, Istituto Serpieri. Il programma prevede brani di vario genere: folklorici, gospel, natalizi e del repertorio classico e rinascimentale.
  • Al quartiere Reno la sera dell’Epifania, alle 21, con il concerto del Coro Komos presso la Sala Falcone Borsellino. Il Komos, Coro Gay di Bologna, proporrà un concerto di musica classica e pop, attingendo a un repertorio che spazia dal Rinascimento al Romanticismo, dall’opera al Novecento fino alla contemporaneità, includendo prime esecuzioni italiane e assolute, oltre a brani pop in arrangiamenti originali.

 



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