Ritrovarci in Bolognina

Se volete passare un sabato pomeriggio con la vostra famiglia o i vostri amici, ritroviamoci oggi in Bolognina. I cittadini e il Quartiere hanno promosso molte iniziative per una bella giornata di fine Ottobre. In via Tiarini e via Serra troverete la ‘Festa di strada’ organizzata dai commercianti della zona, animata da bancarelle di prodotti tipici e artigianali, artisti di strada, gruppi musicali, mini luna park e gonfiabili per i bambini. Poco lontano in via Fioravanti, fino al giorno 25, si terrà la prima edizione bolognese del ‘Finger Food Festival’ e le iniziative dell’associazione ‘I Colori del Navile’, tre giorni dedicati al cibo di strada e alla musica. Solo nella giornata di ieri sono passate almeno 8 mila persone. C’è un motivo in più, però per ritrovarci oggi in Bolognina. Nella folla, tra le altre e come le altre, sono sicuro ci capiterà di incontrare molte di quelle famiglie che fino a pochi giorni fa soggiornavano nello stabile occupato dell’ex Telecom sgomberato martedì scorso, 21 delle quali hanno oggi trovato un alloggio presso l’ex residence Galaxy di via Zanardi (il resto delle persone coinvolte sono state sistemate in altre strutture).

Sarà difficile riconoscere le famiglie sgomberate dalle altre, così come sarà difficile distinguere le famiglie italiane e straniere che oggi vivono condizioni di fragilità o povertà. Siano esse in alloggi pubblici, case private o in sistemazioni temporanee, la maggior parte di loro vive una quotidianità comune. Fatta di relazioni, difficoltà personali, della scuola per i figli, un lavoro, insieme alla ricerca costante di equilibrio e normalità. Volenti o nolenti, sappiatelo, oggi vi ritroverete a passeggiare al loro fianco. Una fotografia che non cambia la realtà di quanto sta succedendo nella nostra città, che non modifica la necessità del rispetto del regole, ma che a mio avviso ci deve fare riflettere tutti quanti. Ritrovarsi alla Bolognina è un destino comune. Dobbiamo comprendere questa cosa, sforzarci tutti di ricercare un percorso condiviso, ancorchè sia complicato e difficile.

Dal punto di vista urbanistico, in Bolognina sono in corso interventi importanti che stanno modificando l’assetto di questa storica area: l’ex Mercato, con l’insediamento della nuova sede del Comune e il nuovo insediamento residenziale in via di realizzazione; la nuova stazione con la recente riapertura dell’ingresso di via Caracci che consente l’accesso diretto all’alta velocità; la ristrutturazione di diversi insediamenti di edilizia residenziale popolare (le corti di via Fioravanti/Bolognesi e via Albani); le aree industriali e militari dismesse in zona Casaralta. Si tratta di elementi che, se da un lato fanno prospettare importanti sviluppi per questa zona, facendo immaginare una nuova centralità per Bologna, dall’altro negli ultimi anni hanno creato disagi agli abitanti, a causa dell’apertura di numerosi cantieri. Anche dal punto di vista sociale e demografico la Bolognina sta vivendo cambiamenti significativi, lo sappiamo. La chiusura delle grandi fabbriche, negli anni ’90, ha progressivamente determinato un cambio di popolazione e l’arrivo di nuovi abitanti. E’ calato il senso di appartenenza che caratterizzava i vecchi abitanti e ha lasciato in taluni casi aree dismesse in stato di semi abbandono, spazi di degrado e microcriminalità.

In questi anni, abbiamo avviato un progetto che si chiama ‘Convivere Bolognina’ che ha messo in campo molte azioni a partire da queste consapevolezze. Sono nati progetti dal basso come ‘Bolognina basement’ e c’è anche chi è riuscito a creare presidi di eccellenza gastronomica in molte strade del quartiere, penso a via Serra ma potrei continuare.

Ora abbiamo una nuova opportunità. Il 15 Ottobre è stato pubblicato un appalto comunale per la ricostruzione del Centro culturale di via Fioravanti e la manutenzione della Tettoia Nervi, grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale Città che abbiamo ottenuto. In questi giorni, proprio sotto la tettoia si sta svolgendo il ‘Finger Food Festival’. Una superficie di 5mila mq oggi in gestione al Comune fino all’apertura dei cantieri, che plausibilmente arriveranno a inizio 2016. Una grande piazza coperta nel cuore della Bolognina a disposizione della comunità.

Vogliamo, a Bologna, animare e progettare la Tettoia Nervi in Bolognina per farne il simbolo concreto della nostra nuova convivenza?

In questa giornata di Ottobre, ci ritroveremo in tanti lì sotto, con i nostri sorrisi e le nostre ferite. Ci parleremo e forse qualcuno avrà anche paura di questa nostra conversazione pacifica. Forse un giorno, spero non lontano, impareremo davvero a capirci e a riconoscerci gli uni con gli altri, a trovare un tetto sotto cui stare tutti nessuno escluso.

Se saremo davvero capaci di Ritrovarci in Bolognina, meriteremo tutti dignità e rispetto, ma anche un poco di felicità.

P.s.

Alle 17, l’hotel Il Guercino in via Serra 7 ospiterà l’incontro “Rigenerazione urbana: uno sguardo al futuro con solide radici”. Saremo insieme all’architetto Mario Cucinella, Daniele Ara – presidente del Quartiere Navile e Claudio Mazzanti – consigliere comunale.

Grazie a Lele Roveri per la foto di copertina.



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