A Bologna la Musica aveva bisogno di un Mercato

A Bologna il Mercato rionale di San Donato è stato affidato all’Orchestra Senza Spine e si rigenererà grazie alla cultura, dando vita ad una nuova centralità urbana dedicata alla musica classica e ai giovani. Avverrà subito fuori dal centro storico in una zona popolare, vicina al Pilastro. Nel 2016, si celebreranno i 50 anni dalla fondazione di questo noto quartiere periferico bolognese. Tra i progetti è prevista anche la realizzazione di un’arena per spettacoli all’interno del Parco Pasolini, a cura dell’Associazione Terra Verde che opera attraverso una scuola cantiere per ragazzi bisognosi di inserimento lavorativo e integrazione. Cosa sta succedendo a Bologna e al San Donato? nascono nuovi spazi per la cultura, spazi che si fondano sulla collaborazione civica, l’inclusione sociale e nuove forma di impresa. Così nuove centralità urbane prendono vita accanto al centro storico e la rete dei mercati rionali, disseminati in città, diventa un’opportunità di rigenerazione. Seguendo il filo del Mercato delle Erbe e del Mercato di Mezzo, ora tocca al Mercato San Donato, partendo non più dal cibo ma dalla cultura. Un’associazione formata da 300 musicisti classici under 35, diplomati al conservatorio o studenti trovano casa e la prossibilità di sviluppare la propria progettualità. Questa è una notizia buona per il nostro paese e si porta con sè, finalmente, l’apertura di una casa dedicata alla Musica nella nostra città. Dopo le Serre dei Giardini Margherita, dopo la Velostazione del Pincio, un altro spicchio di Bologna riprende vita mettendo al centro le persone.

Il Comune ha ufficializzato tramite una delibera di Giunta, l’assegnazione dei locali vuoti ormai da anni all’associazione Orchestra Senzaspine, vincitore del bando 2014 di INCREDIBOL! – L’INnovazione CREativa di BOLogna. Gli spazi inutilizzati all’interno del mercato rionale di via Tartini, quartiere San Donato,  saranno affidati ai giovani musicisti under 35 a titolo gratuito per 4 anni (con possibilità di prolungamento in caso di interventi di manutenzione straordinaria a carico dell’associazione) per la realizzazione del progetto “Mercato Sonato”. Il Mercato San Donato è un mercato rionale radicato nella memoria dei bolognesi, da molti anni ormai in crisi e svuotato di attività. Dopo numerosi tentativi e messe a bando per individuare operatori di carattere meramente commerciale, a seguito anche di uno studio effettuato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con i Centri studi di Confcommercio e Confersecenti, si è deciso di cambiare radicalmente strada. All’interno del programma di rigenerazione e valorizzazione dei Mercati rionali cittadini promosso dal Comune di Bologna, che ha già dato nuova vita al Mercato di Mezzo e al Mercato delle Erbe dedicati al cibo, il ripensamento del Mercato San Donato punta a individuare una nuova vocazione per lo spazio basata sulla cultura. L’intento è quello di riattivare una dinamica positiva, che produca nel futuro anche una nuova appetibilità commerciale, passando attraverso un percorso di collaborazione con la comunità circostante e la creatività di cui Bologna si nutre.

L’arte, in particolare la musica classica proposta da giovani motivati e di talento, può essere motivo di curiosità, scoperta e condivisione, tutti ingredienti necessari per ricreare un nuovo fermento in un luogo abbandonato. Pensiamo ai giovani come un motore alimentato dall’entusiasmo di volersi mettere in gioco, reinventarsi, ripensare alla propria città riqualificando e rilanciando i quartieri, seguendo un’idea di collaborazione e condivisione di spazi con le realtà giovanili più competenti e qualificate della città.

Il Mercato Sonato parte dal motto “Con la cultura si mangia.. e non si butta via niente” per sottolineare che il progetto è totalmente sostenibile attraverso forme alternative come il riciclo, il baratto e il restauro.

Un centro polifunzionale e un luogo d’incontro, utile a condividere l’arte in tutte le sue forme, dalla musica classica all’elettronica, dalla poesia al teatro contemporaneo, dall’illustrazione al video mapping, dall’artigianato al mercato.

Il progetto, grazie alla collaborazione con l’associazione Arancine, sarà reso visibile attraverso una trasmissione live streaming costante delle attività che avvengono all’interno del “cantiere”.

Le fasi del progetto:

Il progetto prevede tre fasi di insediamento per adattarsi meglio alle esigenze dei fruitori che si affacceranno al luogo e alle attività.

La Semina (fase a breve termine) – L’insediamento: conoscere il terreno di crescita

Lo spazio sarà fin da subito aperto per le prove musicali dell’orchestra. Solisti, gruppi da camera, orchestra, attori e light designer proveranno i loro spettacoli all’interno del mercato e le associazioni del territorio, in particolare quelle coinvolte nei tavoli di coprogettazione, avranno la possibilità di ospitare le proprie attività.

Il Germoglio (fase e medio termine) – Diffusione della cultura.

Il Mercato Sonato sarà pensato per diventare una “piazza coperta” dove coinvolgere e condividere il patrimonio storico artistico e le risorse della città. L’idea alla base è il Palinsesto Arcobaleno: a ogni colore dell’iride sarà associata un’arte  per una proposta culturale completa e variegata.

Il Frutto (fase e lungo termine) – Ripensamento strutturale dell’edificio.

Attraverso l’opera di giovani ingegneri e architetti sarà proposto un progetto che possa sviluppare le proprietà del mercato, sia all’interno che all’esterno della struttura. Gli spazi saranno organizzati secondo le esigenze artistiche così da offrire una totale fruibilità dei prodotti culturali e garantendone ampia accessibilità.

Il rapporto con il territorio.

L’associazione Orchestra Senzaspine intende sviluppare il progetto in forte sinergia con il Quartiere San Donato, tenendo conto delle sue peculiarità e necessità. Il progetto vuole porsi all’interno della cornice degli interventi di cura e rigenerazione previsti in tutta la città di Bologna ed in collaborazione con altre realtà locali per l’animazione e le attività utili ai fruitori ed utenti di tutte le età. “Mercato Sonato” sarà un luogo utile e fruibile in primis per i residenti del Quartiere, pensato innanzitutto per la valorizzazione del loro territorio. Uno spazio di formazione, innanzitutto musicale, per bambini, adolescenti e giovani (offrendo opportunità gratuite per le fasce disagiate), oltre che spazio di promozione della creatività urbana, dell’innovazione e dell’inclusione sociale. Possibili prospettive di collaborazione in tema di cura, rigenerazione e gestione condivisa dello spazio riguarderanno in particolare la coprogettazione con i Servizi scolastici, nonché con i tavoli di coprogettazione, sia per l’area “Pezzana-Zago”, che con il Tavolo “Cervi”. Lo spazio vuole essere condiviso con le altre associazioni e sarà di supporto a progetti e realtà del territorio, partendo da quanto previsto dal Programma Obiettivi 2014.


One Comment on “A Bologna la Musica aveva bisogno di un Mercato”

  1. […] e furti in zona. Dopo la rigenereazione dei mercati di Mezzo e delle Erbe attraverso il cibo, dopo il mercato San Donato trasformato in un centro dedicato alla musica, ora tocca all’artigianato e ai nuovi mestieri. Bologna non può rimanere ferma, se vogliamo […]


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