Bologna guiderà la Coalizione europea contro le discriminazioni

Sono partito ieri per raggiungere Liegi, terra di miniere e migranti italiani, dove oggi e domani si riunirà la Coalizione Europea della Città contro il razzismo e la xenofobia (ECCAR). Si tratta di un appuntamento importante per noi e per la rete patrocinata dall’UNESCO. Sono felice, infatti, di annunciare che Bologna è stata appena eletta alla Presidenza della Coalizione nella persona di Benedetto Zacchiroli, Consigliere comunale, così come proposto dal Sindaco Virginio Merola. L’assemblea delle città ha appena votato. La nostra presidneza avrà il compito di guidare per i prossimi tre anni la Coalizione, promuovendo i diritti civili e contrastando ogni forma di discriminazione. Come Vicepresidente uscente ho lavorato in questi due anni per rendere concreta l’adesione bolognese, spingendo a livello locale affinché l’Amministrazione accrescesse il proprio impegno per i diritti. In virtù di questo percorso, conclusasi la Presidenza di Tolosa, le altre città europee hanno recentemente proposto a Bologna di candidarsi alla guida della Coalizione. Una prospettiva di rilievo che giunge in un momento particolare. Islam, Rom e Profughi sono parole che bruciano tanto sono abusate e ripetute dai mezzi di comunicazione e dalla politica. Conflitti e paure niente affatto nuovi, come nuove non sono, purtroppo, le tragiche morti di questi giorni nel Mare Mediterraneo. Non è facile per chi amministra una città riuscire ad affrontare tutto questo senza cadere, non nè è facile per le comunità locali comprendere e accogliere con umanità e ragionevolezza.

Benedetto Zacchiroli presenta la candidatura

Guidare la Coalizione Europea delle città contro il razzismo e la xenofobia significa rappresentare le città presso l’UNESCO e nelle relazioni con le Istituzioni Europee, ma di più ancora attuare campagne e progetti in grado di mobilitare l’opinione pubblica europea contro ogni forma di discriminazione. Accogliendo con convinzione la proposta fatta dalle altre città, il Sindaco Virginio Merola di Bologna ha deciso di proporre la candidatura di Benedetto Zacchiroli. Consigliere Comunale e Metropolitano, Benedetto ha contibuito all’ingresso di Bologna nella Coalizione nel 2005, curando in quei 5 anni di mandato le relazioni internazionali internazionali del Comune. Insieme a lui, il sottoscritto in qualità di Vicepresidente uscente e di Assessore alle Relazioni Internazionali, oggi illustrererà all’assemblea di ECCAR gli intenti e gli obiettivi della Presidenza bolognese.

La Coalizione opera attraverso un’associazione con sede a Postdam, città che gestisce un ufficio operativo a supporto di tutte le attività. Il Presidente ha disposizione alcuni fondi e la possibilità di programmare iniziative. L’obiettivo principale della rete è quello di monitorare come ogni città aderente opera nel campo dei diritti umani, attraverso un Piano d’azione di 10 punti che viene sottoscritto. Le misure previste puntano soprattutto a sensibilizzare le Amministrazioni a lavorare sui propri servizi interni e il personale, affinchè ogni discriminazione venga individuata e contrastata. Con il tempo la Coalizione ha puntato però molto anche alla promozione verso l’esterno della cultura dei diritti, a partire dalla piena applicazione della Carta Europea dei Diritti Fondamentali.

In questo quadro, come città di Bologna premeremo per alcune priorità che qui riprendo brevemente:

  • fornire supporto di esperti per migliorare i sistemi locali di monitoraggio, raccolta ed elaborazione dei dati sul razzismo, la discriminazione e le disuguaglianze, rendendoli disponibili per la comunità locale;
  • supporto e conoscenza dei gruppi vulnerabili sui loro diritti, facilitare l’accesso alla giustizia (migranti, rifugiati, richiedenti asilo, rom, cittadini colpiti da discriminazioni multiple);
  • contrasto dell’islamofobia e esclusione sociale delle comunità musulmane;
  • combattere il razzismo istituzionale e garantire la parità di accesso ai servizi della città;
  • assicurarsi che il personale comunale e politici siano formati su una cultura dei diritti umani e sulla gestione della diversità
    disuguaglianze;
  • facilitare partenariati pubblico-privato per garantire l’integrazione socio-economica a tutti i migranti economici, richiedenti asilo e rifugiati che arrivano in Europa e di evitare il sorgere di esclusione sociale, l’emarginazione e le disuguaglianze nelle nostre città;
  • promuovere la cittadinanza delle nuove generazioni di figli di famiglie migranti nati nei paesi europei.

Nell’approvare la candidatura della nostra città, molte città hanno sottolineato l’importanza di avere l’Italia alla presidenza della Coalizione in questo momento, riferendosi alla questione relativa all’emergenza rifugiati e profughi che arrivano dal Mediterraneo. Bologna città dei diritti ha fatto molti passi avanti nel corso della sua storia, da ultimo tramite la chiusura del CIE di via Mattei e la sua trasformazione in HUB per accogliere i profughi in arrivo dal Mediterraneo, nonchè l’apertura di una Casa di accoglienza dedicata ai minori non accompagnati. Nonostante sia stata la prima in Italia ed insieme all’Emilia-Romagna, ancora una volta, si stia caricando sulle spalle un peso imporante nell’ultima emergenza migranti, continuo a pensare che Bologna in questo non sia affatto speciale ma che stia facendo solo il proprio dovere. I fatti del mondo ci piombano in casa. Le violenze perpetrate nei paesi in guerra, le torture che subiscono i migranti lungo il loro viaggio faticano ancora ad entrare nei nostri discorsi e nella nostra mente. Tutto si perde e si semplifica quando ce ne occupiamo sui giornali e sulla rete. L’impressione è che nella continua emegenza, l’umanità e la dignità ti si sbriciolino tra le mani non appena cerchi di sfiorarla per fare qualcosa di buono. Mai come ora occorre che la nostra città e la nostra coscienza non girino gli occhi da un’altra parte. Anche se ci diranno che le cose importanti sono altre. Anche se ci diranno che non basterà mai.

Razzismo in rete, l’odio non si ferma davanti alla strage dei migranti

Le pagine sui social network che fanno della xenofobia il proprio pane quotidiano non si fermano neppure davanti ai tantissimi morti delle ultime ore. E continuano a dipingere un’Italia ‘invasa’ da ‘criminali’ stranieri e un governo debole o complice.


One Comment on “Bologna guiderà la Coalizione europea contro le discriminazioni”

  1. […] avuto modo di dire già sulle pagine di questo blog in lungo post di dicembre e in occasione della candidatura di Bologna alla Presidenza di Eccar, la rete Unesco delle città contro il razzismo e le…. In particolare: Riuscire a integrare la prospettiva dei diritti fondamentali nella visione delle […]


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