CampiAperti: patto di collaborazione per la sovranità alimentare

Il Comune di Bologna e l’Associazione CampiAperti firmeranno un patto di collaborazione il prossimo 10 Aprile, dedicato alla gestione condivisa di un bene comune. La Giunta comunale ha infatti approvato questa scelta ieri dopo alcuni mesi di dialogo. Sono molto soddisfatto. Questo è il primo patto sui beni comuni che sottoscriviamo nel campo della produzione agricola e del commercio di prodotti della terra. La proposta di collaborazione presentata dell’associazione prevede la valorizzazione di diverse aree della città attraverso l’allestimento di mercati contadini diretti e bio, con prodotti in larga parte (minimo l’80%) provenienti dalla nostra regione. In oggetto c’è la prosecuzione dei mercati settimanali del Vag61 (in via Paolo Fabbri), quello all’XM24 (via Fioravanti) e quello di Savena (via Udine), davanti alla Scuola di Pace, ai quali si aggiunge un nuovo mercato in Zona Universitaria sotto i portici di piazza Scaravilli, ogni lunedì pomeriggio, a partire da maggio (quando le ciliegie saranno mature) . Da parte dell’Amministrazione con questo atto si intende riconoscere l’esperienza di Campi Aperti e il suo impegno per la sovranità alimentare, l’obiettivo di produrre rifiuti zero e di mettere in campo un’organizzazione partecipata dei mercati con il coinvolgimento di produttori e consumatori.

L’Audio intervista a Radio Città Fujiko

Offrire solo frutta e verdura di stagione, proporre una garanzia trasparente e partecipata sul fatto che i prodotti esposti provengano davvero dai produttori del territorio, riutilizzare tutti gli scarti e gli imballaggi senza abbandonare rifiuti, sono solo alcuni degli obiettivi che ci poniamo insieme. Nel complesso, dietro alla scelta di utilizzare il Regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni, vi è l’idea di proporre un sostegno a un’idea di agricoltura locale, senza prodotti chimici, rispettosa dell’ambiente e della comunità. Un’idea mica banale per Bologna città del cibo, in un paese come l’Italia dove l’agricoltura tende invece ancora a piegarsi alle esigenze di una produzione indifferenziata e sempre più industriale.

I mercati promossi da CampiAperti – associazione per la sovranità alimentare seguono alcuni principi. Per prima cosa l’economia di relazione è preferita all’economia di mercato perché consente di stabilire forme di solidarietà concreta tra consumatori e produttori, accomunati dal perseguimento di obiettivi comuni, quali la salute, l’ambiente e la dignità del lavoro. La filiera corta è riconosciuta come scelta strategica per favorire l’economia locale, preservare colture e culture locali, stimolando la produzione di alimenti di qualità. La vendita diretta valorizza il ruolo di presidio ambientale del territorio dei produttori locali, consente il contenimento dei prezzi dei prodotti alimentari, nonché il controllo e la conoscenza tra consumatori e produttori. Inoltre, l’agricoltura biologica/biodinamica è riconosciuta come la sola tecnica di produzione agricola che preserva l’ambiente e la salute, tanto di chi lavora, quanto di chi consuma i prodotti della terra.

CampiAperti ha scelto il Sistema della Garanzia Partecipata quale metodo che, in sintonia con i principi dell’associazione, permette il coinvolgimento di tutti, produttori e consumatori, nella selezione e controllo dei soci. La visita ai nuovi produttori che chiedono di far parte dell’associazione e la vendita nei mercati, ed anche eventuali controlli ad aziende già presenti, sono svolti da un gruppo, aperto a tutti i soci, in cui è presente almeno un produttore della stesse tipologia di produzione dell’azienda da visitare. Durante la visita viene approfondita la conoscenza delle tecniche produttive, le competenze personali e, in caso di presenza di lavoratori salariati, la correttezza del rapporto di lavoro. Viene inoltre richesta ai nuovi soci la partecipazione attiva alla vita dell’associazione in tutte le sue forme assembleari e l’accettazione del Regolamento dei mercati. La verifica della sostenibilità ambientale dei prodotti destinati al consumo deve essere effettuata analizzando tutto il ciclo di vita del bene, dalle materie prime impiegate, fino allo smaltimento della materia post-consumo.

L’agricoltura contadina è riconosciuta come moderna forma di produzione, alternativa alla produzione industrializzata, che consente la massima valorizzazione del lavoro umano e garantisce un reddito dignitoso ai produttori agricoli. L’equità e la trasparenza del prezzo sono ricercati come elemento del rapporto di solidarietà instaurato tra produttori e consumatori. La creazione stessa di nuove relazioni tra produttori e consumatori favorisce il rafforzamento delle reti di economia solidale.

La proposta contenuta nel Patto di collaborazione, ancor prima di essere accettata, è stata pubblicata online sulla Rete Civica Iperbole, al fine di raccogliere la volontà di partecipare a questo progetto anche da altri soggetti. Come previsto dal Regolamento per la gestione e la cura dei beni comuni, l’adesione al mercato e alle iniziative connesse è aperta anche ad altre associazioni o comunque altri soggetti, previa sottoscrizione del patto di collaborazione.

Parleremo di tutto questo e firmeremo il Patto: venerdì 10 aprile, ore 17, a vicolo Bolognetti n 2, Sala Silentium.

Dibattito: “La garanzia partecipata: il cibo e la terra come beni comuni”. Una rivoluzione silenziosa è in corso: sempre più c ittadini cercano cibo sano, locale, non alienato, rispettoso delle persone e dell’ambiente; sempre più contadini cercano vie di fuga dal Mercato Globale e si organizzano per vendere i loro prodotti direttamente in città. Un incontro che può produrre cooperazione sociale, democrazia e l’invenzione di modalità più giuste di produzione, distribuzione e consumo del cibo. Una meravigliosa rivoluzione, rallentata da politiche locali contraddittorie e da una grande arretratezza normativa.

con:

Laura Stanghellini – gdl sistema di garanzia partecipata di CampiAperti

Francesca Bigliardi – rete Distretto di Economia Solidale DES di Parma

Matteo Lepore – Assessore Economia e Promozione della città del Comune di Bologna

Giovanna Sacchi – Ricercatrice Ca’ Foscari Venezia

coordina il dibattito Michele Caravita – CampiAperti


One Comment on “CampiAperti: patto di collaborazione per la sovranità alimentare”


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...