La Giunta Merola: appalti, legalità e trasparenza

Sulle infiltrazioni mafiose e l’illegalità dobbiamo tenere la guardia alta. Anche se Bologna non è ancora stata toccata dall’inchiesta Aemilia, questo non significa che il nostro territorio sia immune e che tutto ciò si possa sottovalutare. Da questo punto di vista, in qualità di rappresentanti delle istituzioni noi siamo i primi ad avere una responsabilità. La Giunta Merola ha approvato recentemente un “Piano triennale di prevenzione della corruzione” e si appresta a riunire sindacati e mondo economico per rafforzare la propria azione nel campo della trasparenza e del monitoraggio degli appalti, così come da me anticipato nelle scorse settimane in tema di appalti al massimo ribasso nei servizi. Su questo e altro oggi ho risposto nel merito in un’intervista, a seguito della questione sollevata domenica attraverso le pagine del quotidiano La Repubblica. In particolare, il giornale riportava alcuni passaggi della relazione del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, pubblicata il 19 febbario. Sul sito dell’Autorità infatti è riportata la tabella frutto del monitoraggio effettuato dall’Autorità con riferimento ai Comuni capoluogo di regione, relativamente al periodo 2011-2014, in merito all’utilizzo della procedura negoziata (quindi non una gara d’appalto) quale tipologia di scelta delle imprese. Secondo Cantone, i dati nazionali emersi dimostrano l’utilizzo eccessivo di tale procedura che dovrebbe essere di carattere eccezionale, favorendo di fatto le infiltrazioni di carattere mafioso nei lavori pubblici.

Un effetto, cito la relazione del magistrato, “provocato sul mercato dalla modifica normativa introdotta dal d.l. 70/2011 convertito in legge 106/2011 che ha novellato l’art. 122, comma 7, del Codice dei contratti pubblici”, innalzando da € 500.000 ad € 1.000.000 la soglia dei contratti al cui affidamento si può provvedere tramite procedura negoziata. Un misura introdotta dal Parlamento al fine di facilitare e sburocratizzare gli interventi degli Enti locali sul territorio. Cantone si è così rivolto ai Sindaci, chiedendo loro di attivare i provvedimenti che riterranno più opportuni. Cosa che noi faremo, ancora una volta di nostra sponte nonostante le leggi nazionali. Dal monitoraggio dell’Autorità, Bologna esce in linea con gli altri Comuni capoluogo, non vi è dunque alcun caso bolognese come il titolo de La Repubblica di domenica lasciava temere. Di seguito la mia intervista.


2 commenti on “La Giunta Merola: appalti, legalità e trasparenza”

  1. […] Giornata della Memoria e dell’Impegno – Associazioni e numeri contro le mafie”, ci eravamo presi l’impegno di siglare un nuovo protocollo appalti, per la prima volta condiviso sia dalle associazioni economiche sia da quelle dei lavoratori. Un […]

  2. […] Giornata della Memoria e dell’Impegno – Associazioni e numeri contro le mafie”, ci eravamo presi l’impegno di siglare un nuovo protocollo appalti, per la prima volta condiviso sia dalle associazioni economiche sia da quelle dei lavoratori. Un […]


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