Bruno Magli: ancora investitori stranieri a Bologna

Sofia Loren calza Bruno Magli

La Bruno Magli ha la speranza di vivere e produrre, buone notizie. Il presidente del Consiglio di Amministrazione, Giuseppe Pirola, ha raccolto più di una proposta di investimento da parte dei fondi stranieri Carlyle e Neuberger Berman. Per tale motivo, in questi giorni ha ottenuto dal Tribunale il via libera al concordato preventivo. Sarà così possibile bandire l’asta grazie alla quale i contendenti si giocheranno il marchio (ripianando i circa 18-20 milioni di debiti accumulati verso fornitori e lavoratori), impegnandosi ad investire su Bologna. Questa mattina, abbiamo raccontato insieme quali sono i progetti dell’azienda per il rilancio di un marchio simbolo nel mondo del Made in Italy calzaturiero. Da parte nostra, come Comune, insieme al CAAB ci siamo resi disponibili per supportare la rinascita dell’azienda, in primo luogo fornendo spazi: la nuova sede della Bruno Magli sarà infatti al CAAB, accanto a FICO, dentro il quale le scarpe saranno vendute. Per noi questo è un fatto importante. Bologna si conferma ancora un volta attrattiva per gli investimenti esteri. Con il rilancio della Bruno Magli stiamo dimostrando che è possibile fare impresa nel nostro paese e nel territorio. Ora, l’obiettivo è mantenere qui e far ripartire la produzione.

Il progetto FICO, insieme ad altre iniziative imprenditoriali, sta già avendo un impatto importante sulla città perché ha ridato attenzione e credibilità al nostra voglia di reagire alla crisi. Con Bruno Magli stiamo di fatto assistendo all’incubazione di una nuova start up del Made in Italy per la quale l’unione tra cibo e design rappresenta il messaggio fondamentale. A ben guardare cibo e design sono due pilastri della nostra identità culturale e industriale. Non ci dobbiamo fermare qui perché per agganciare la ripresa e difendere il lavoro occorre crearlo. E stiamo dimostrando di saperlo fare.
La Magli avrà l’obiettivo di mantenere le proprie prerogative di stile, design e controllo qualità in Italia. Dal primo gennaio sarà al CAAB e poi nell’area eccellenze di FICO Eataly World. Proprio da FICO saranno ogni giorno realizzate alcune decine di paia di calzature (30/40 al giorno) destinate ai customer del Parco Agroalimentare.  Si partirà con la riattivazione di 12 posti di lavoro su 40 che l’azienda aveva lasciato in cassa integrazione. Con la speranza, nel giro di due anni, di rilanciare una produzione più massiccia riposizionandosi sui mercati esteri.

Ulteriori Informazioni



Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...