L’albero di Natale dal nostro Appennino

salvaro e calvenzano dalla casetta v1

22 metri di abete targati Lizzano in Belvedere: come gesto simbolico di collaborazione per suggellare la nascita della città metropolitana. Quest’anno per la prima volta, l’albero di Natale di piazza del Nettuno arriva direttamente dal nostro Appennino, per l’appunto da Lizzano e dall’Unione dei Comune dell’alto Reno. Domani, alle 18, accenderemo il grande abete e le luminarie della città, con il Sindaco di Bologna Virginio Merola, i presidenti delle Unioni dei Comuni dell’Alto Reno e dell’Appennino Gianni Nanni e Romano Franchi, il sindaco di Lizzano in Belvedere, Elena Torri, l’assessore provinciale al Turismo Graziano Prantoni e il presidente di Confcommercio Ascom Bologna, Enrico Postacchini. Questa sarà l’occasione per celebrare il primo passo di una collaborazione duratura tra il Comune di Bologna, l’Unione Comuni Alto Reno e l’Unione Comuni Appennino Bolognese per una strategia di promozione turistica e del territorio che vada al di là delle nostre mura, nell’ottica della città metropolitana, che vede Bologna strettamente collegata al territorio che la circonda. Con l’Unione dei Comuni dell’Alto Reno e con l’Unione dei Comuni dell’Appennino abbiamo già condiviso la volontà di iniziare un percorso per la costituzione della città metropolitana che preveda maggior dialogo e collaborazione. In quest’ottica abbiamo siglato un protocollo di intesa con l’Unione dei Comuni dell’Alto Reno per la promozione delle eccellenze di quell’area, che non sono soltanto legate al turismo invernale del Corno alle Scale, ma posso attrarre visitatori anche nel resto dell’anno grazie alle bellezze naturalistiche, ai servizi termali e ai prodotti enogastronomici.

Focalizzare la nostra attenzione anche sul turismo della montagna bolognese, come ha ricordato stamattina in conferenza stampa il Presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alto Reno, è importante soprattutto in ottica occupazionale. Porretta e Lizzano in particolar modo, sono ricche di strutture ricettive che devono essere valorizzate. Dobbiamo continuare questo percorso collaborativo per sostenere anche l’occupazione in quelle aree più periferiche del territorio metropolitano.

In questa prospettiva, il soggetto che si aggiudicherà il bando di promozione turistica “Destinazione Bologna” dovra continuare a coltivare e far crescere questa relazione tra il centro e i territori e interfacciarsi con questi territori per portare a valore le tante possibilità turistiche che offrono. Intanto, dal 27 al 30 novembre, saranno presenti intorno all’albero gli stand enogastronomici con i prodotti di quel territorio: questi saranno la vetrina del nostro Appennino nel centro di Bologna e oltre a marmellate, tartufi, funghi, dolci tipici artigianali, formaggi, mirtilli, grappe, e alla famosa birra di castagne, offriranno pacchetti turistici dedicati specifici come skipass e weekend per attirare l’attenzione dei bolognesi su quei territori che, spesso, non conoscono.

 


One Comment on “L’albero di Natale dal nostro Appennino”

  1. […] l’Albero di Natale storto che l’anno scorso ha impazzato sui social e dopo la presentazione dell’accordo […]


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