Andiamo a Berlino, Bologna in finale al premio Bloomberg

Oggi alle 13 il Sindaco Virginio Merola presenterà in conferenza stampa il progetto selezionato tra le 155 candidature provenienti da tutta Europa che concorrerà alla fase finale del Mayors Challenge 2013-2014. Il progetto vincitore si aggiudicherà 5 milioni di euro.

I finalisti parteciperanno all’ “Ideas Camp” promosso dalla Fondazione Bloomberg a Berlino il prossimo giugno, una conferenza di due giorni che riunirà i leader di ciascuna città assieme ad esperti di innovazione, politiche e programmazione, che lavoreranno insieme ai team delle città e li spingeranno a rafforzare ulteriormente la propria idea.

Andiamo a Berlino e per Bologna è l’occasione che stavamo aspettando.

Bologna è una delle 21 città europee tra le finaliste della Mayors Challenge 2013-2014, lo ha annunciato Bloomberg Philanthropies. La Mayors Challenge, sfida tra sindaci, è un concorso che mira ad inspirare le città a produrre idee innovative per affrontare le principali sfide e migliorare la vita nelle città, idee che possano poi essere estese ad altre aree urbane. L’idea più creativa e più trasferibile vincerà un primo premio di 5 milioni di euro. Ulteriori quattro città riceveranno premi da 1 milione di euro ciascuno. Tutti i premi verranno annunciati in autunno. Bologna propone un modello su scala urbana fatto di laboratori di educazione informale e impegno civico per prevenire la disoccupazione giovanile insegnando a bambini tra i 6 e i 16 anni imprenditorialità e competenze del XXI secolo. Bologna è una delle due città italiane approdate alla finale; l’altra è Firenze.

Le soluzioni proposte dai finalisti affrontano alcune delle questioni chiave europee: disoccupazione giovanile, invecchiamento della popolazione, impegno civico, sviluppo economico, criticità legate ad ambiente ed energia, salute pubblica e sicurezza, efficienza delle amministrazioni.

“Le città europee che hanno partecipato alla Mayors Challenge di quest’anno hanno presentato idee creative e coraggiose che hanno il potenziale per migliorare la vita nel continente così come nel mondo intero”, ha detto Michael R. Bloomberg, filantropo e 108° Sindaco di New York. “Le città affrontano sfide pressanti – dal cambiamento climatico all’isolamento sociale, alla disoccupazione giovanile. I leader delle città devono andare alla continua ricerca di modalità nuove e innovative di affrontare le sfide urbane, per poi condividere ciò che funziona con il resto del mondo. E’ questa la Mayors Challenge”.

“Il futuro dell’Europa è nelle mani delle aree urbane capaci di innovare. L’innovazione civica e la partecipazione delle comunità locali è la grande risorsa da cui noi vogliamo partire per offrire un futuro alle nuove generazioni – ha detto il Sindaco di Bologna, Virginio Merola – Bologna è orgogliosa di partecipare alla fase finale della Mayors Challenge: per noi è già una vittoria. L’idea presentata da Bologna nasce da un percorso di progettazione che ha visto coinvolte le competenze del Comune di Bologna, imprenditori, educatori e professori di scuola superiore e università. Sono stati organizzati a questo proposito due workshop di co-design che hanno coinvolto 70 persone, con la partecipazione di startup e grandi imprese del territorio. Un metodo nuovo e aperto che ha sprigionato la creatività e il valore civico di cui solo la nostra città è capace. Ne è emersa una proposta semplice e innovativa che parte dal mettere in valore quello che già esiste e che sappiamo fare per combattere il problema più grave che abbiamo di fronte: la disoccupazione dei giovani e la loro formazione”.

Il workshop di codesign con scuole e imprese al MAST

E ancora: “Il progetto, #Angels4Bologna è solo il seme, l’idea che ci giochiamo per rilanciare in modo più vasto le politiche per la promozione della cultura tecnica e dell’imprenditorialità. Saranno, questi infatti, i temi per noi centrali all’interno della prossima programmazione dei Fondi Strutturali Europei. Se pensiamo alla città metropolitana e al futuro della nostra Regione non possiamo che partire da qui, dalla nostra cultura del fare e del saper fare. E se oggi questa è un’idea, la nostra volontà è riproporla nei prossimi mesi come la visione fondante una nuova politica di medio-lungo periodo per riportare al centro delle scelte pubbliche questi temi. Servono investimenti pubblici e serve una collaborazione più stringente tra le imprese e il sistema scolastico – prosegue il Sindaco Merola – Quando, ad un questionario distribuito nelle scuole del nostro territorio, la maggior parte dei ragazzi nati da famiglie di origine bolognese alla domanda “dove vedi il tuo futuro?” risponde “qui a Bologna”, mentre i ragazzi nati qui, da famiglie straniere, rispondono in gran parte “ovunque ne mondo ci siano opportunità”, quando ogni 5 anni cambia il 25% della popolazione e le scuole elementari viaggiano con una presenza di stranieri attorno al 30%, capiamo bene che il destino della nostra città è nelle mani di questi ragazzi e della nostra capacità di trattenerli qui. Convinciamoli che Bologna è la città nella quale possono realizzare i loro progetti di vita.

Su questo fronte, intendiamo proseguire con alcuni altri progetti che presenteremo nelle prossime settimane, tra i quali l’apertura di un “acceleratore per imprese innovative”, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e altri partner, con il quale vogliamo stimolare curiosità e passione nei giovani. Ci sono materie, infatti, come abbiamo scritto nell’idea Bloomberg, che non si insegnano in modo formale, ma che si imparano vedendo i maestri al lavoro o che si assorbono facendo esperienza. Per queste materie non ci sono scuole. Per queste materie ci deve essere tutta la nostra comunità a disposizione. Entro luglio, dovremo proseguire il nostro cammino nella competizione del bando Bloomberg per provare a vincere il premio finale. E’ mia intenzione proporre altri momenti di co-progettazione per entrare nel vivo della proposta e questa volta vorrei che a fianco delle imprese e delle scuole, fosse coinvolti anche i comuni dell’area metropolitana. Vorrei che questo fosse il nostro primo progetto metropolitano, lo ritengo simbolicamente e concretamente importante”.

I finalisti e le loro idee sono:

AMSTERDAM, Paesi Bassi – Disoccupazione giovanile: affrontare la diffusa disoccupazione giovanile offrendo competenze del XXI secolo e collegando le persone a lavori e apprendistati in tutta Europa attraverso un gioco online.

ATENE, Grecia – Impegno civico: Empowerment dei cittadini attraverso una nuova piattaforma online per affrontare le numerose piccole sfide urbane che sono state accelerate dalla crisi economica greca

BARCELLONA, Spagna – Invecchiamento: Migliorare la qualità della vita e limitare l’isolamento sociale creando una rete di sostegno pubblico e privato – che comprenda famiglie, amici, assistenti sociali e volontari – per ciascun cittadino anziano

BOLOGNA, Italia – Disoccupazione giovanile: Costruire un modello su scala urbana di laboratori di educazione informale ed impegno civico per prevenire la disoccupazione giovanile insegnando ai bambini tra i 6 ed i 16 anni competenze del XXI secolo ed imprenditorialità

BRISTOL, Regno Unito – Salute/Lotta all’obesità: Affrontare l’obesità e la disoccupazione creando un nuovo sistema economico che migliori l’accesso a cibi sani e coltivati localmente

BRNO, Repubblica Ceca– Sicurezza Pubblica/Impegno civico: Coinvolgere i cittadini in azioni volte a mantenere sicure le proprie comunità per creare coesione sociale e ridurre il crimine

CARDIFF, Regno Unito – Sviluppo Economico: Aumentare poco a poco la produttività delle vite personali e professionali dei residenti, in modo che una serie di piccoli miglioramenti portino ad una molto maggiore produttività della città

FIRENZE, Italia – Sviluppo Economico: Combattere la disoccupazione attraverso un nuovo modello di sviluppo economico che combini tecnologia e innovazione sociale, incentrato sulla storica comunità locale di artigiani e di makers

DANZICA, Polonia – Impegno civico: Ricreare fiducia nella democrazia locale facendo in modo che il governo cittadino discuta formalmente le questioni locali avanzate dai cittadini

KIRKLEES, Regno Unito – Capitale sociale: Mettere a valore gli elementi positivi inutilizzati della città e della comunità – dai veicoli agli spazi inutilizzati, fino al tempo e alle competenze non sfruttati dei cittadini – per trarre il meglio da ciò che la città ha e fare di più con meno

CRACOVIA, Polonia – Trasporti: Adottare incentivi personalizzati per il trasporto ed un sistema unico di pagamento del transito per convincere i residenti a scegliere modalità di trasporto più verdi

LISBONA, Portogallo – Energia: Trasformare in elettricità l’energia cinetica sprecata che viene generata dal traffico dei pendolari, riducendo l’impronta di carbonio ed aumentando la sostenibilità ambientale

LONDRA, Regno Unito – Salute Pubblica: Coinvolgere i cittadini affinché tengano sotto controllo e migliorino la propria salute attraverso una piattaforma coordinata tra più stakeholder e attraverso nuove tecnologie che migliorino sensibilmente la qualità della vita, riducendo i costi dell’assistenza sanitaria

MADRID, Spagna – Energia: Diversificare le proprie opzioni tra energie rinnovabili individuando e finanziando le migliori metodologie per raccogliere energia dal sottosuolo, come il calore generato dalle infrastrutture sotterranee che viene normalmente sprecato

SCHAERBEEK, Belgio– Energia: Utilizzare tecnologie testate di sorvolo e di mappatura geotermica in 3D per offrire a ciascun proprietario o locatario di casa un monitoraggio energetico ed incentivi ad investire in strategie di risparmio energetico

SOFIA, Bulgaria – Impegno civico: Trasformare gli spazi pubblici utilizzando unità di arte mobile che lavorino fianco a fianco con i residenti locali, ripensando e rinnovando gli spazi sottoutilizzati ed aumentando l’impegno civico

STARA ZAGORA, Bulgaria – Sviluppo Economico: Invertire la fuga dei migliori cervelli dalla città aiutando i giovani imprenditori a trasformare idee promettenti in imprese locali ad alto contenuto tecnologico

STOCCOLMA, Svezia – Ambiente: Combattere il cambiamento climatico coinvolgendo i cittadini nella produzione di biochar, un materiale organico che favorisce la crescita di alberi, trattiene il carbone e purifica il materiale di deflusso delle alluvioni

L’AIA, Paesi Bassi – Impegno civico: Consentire ai cittadini di allocare una parte della loro quota di tasse per sostenere i progetti locali in cui credono maggiormente

VARSAVIA, Polonia – Trasporto/Accessibilità: Consentire a ciechi ed ipovedenti di girare per la città con la stessa facilità di coloro che non hanno problemi di vista rendendo disponibili avvisi sonori altamente tecnologici che ridurranno i loro tempi di spostamento ed aumenteranno la loro indipendenza

YORK, Regno Unito – Sistemi di governo: Rivoluzionare il modo in cui i cittadini, le imprese e altri soggetti possono proporre nuove idee per risolvere i principali problemi della città, offrendo un modo più intelligente di acquisire o sviluppare le migliori soluzioni, favorendo una maggiore partecipazione civica e risparmiando tempo e denaro


3 commenti on “Andiamo a Berlino, Bologna in finale al premio Bloomberg”

  1. […] per imprese innovative ai Giardini Margherita nell’ambito del progetto finalista al concorso indetto dalla Fondazione Bloomberg finanziato dalla Fondazione Golinelli va in questa […]

  2. […] La Fondazione Golinelli ha avviato nel novembre 2013 il Trust Eureka. Nel maggio 2014 presenta il Vivaio delle imprese: un progetto per valorizzare i talenti migliori delle ragazze e dei ragazzi avvicinandoli alla cultura imprenditoriale, stimolandone la creatività, accendendone la passione e offrendo loro un’occasione concreta per sfidare se stessi realizzando le proprie idee. Sarà proprio il Vivaio delle imprese a inaugurare la stagione estiva dei Giardini Margherita dal 30 giugno al 9 luglio 2014. Un progetto innovativo grazie a cui 70 ragazzi di 10 scuole della regione si cimenteranno a sviluppare le proprie capacità. Un insieme di attività ed esperimenti di imprenditorialità per accrescere abilità e competenze multidisciplinari necessarie a sviluppare l’attitudine a fare impresa. Il Trust Eureka è uno dei punti di forza che hanno fatto rientrare Bologna all’interno della short list del premio Bloomberg. […]

  3. […] di Bologna) e Martina Lodi (Aster), tutti invitati e spesati dalla Fondazione. Il 23 aprile scorso avevamo ricevuto la notizia che il nostro progetto era stato selezionato tra quelli provenienti da 150 città di tutta Europa, […]


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