Voci. Generazioni. Resistenza.

Una gioranata della Liberazione diversa dal solito. Andrà in scena il 25 aprile alle 21, nello spazio insolito del Chiostro dell’ex Convento di San Mattia di via Sant’Isaia 20, lo spettacolo “Voci. Generazioni. Resistenza”, con la regia di Paolo Billi e la drammaturgia di Billi, Luca Alessandrini e Veronica Ceruti. Il lavoro è nato dal progetto Voci. Interazioni generazionali, che per oltre un anno ha coinvolto i ragazzi della Compagnia Out Pratello e dell’Istituto Penale Minorile di Bologna, gli allievi senior dell’Università Primo Levi e 6 classi quinte degli Istituti Superiori Crescenzi Pacinotti, Bassi e Minghetti in laboratori di storia all’Istituto Parri, di scrittura all’università Primo Levi e d’arte al Mambo. Una formula nuova per proporre il 25 aprile, mettendo in rete le realtà sociali e le istituzioni, per superare i rituali e creare dei percorsi della memoria. Una metodologia di lavoro sperimentale che potrà essere ripresa per altre date della memoria civile.

Le voci recitanti sono affidate a un gruppo di quindici lettori, un gruppo misto di anziani, studenti, adolescenti in carico ai servizi della Giustizia Minorile, che si cimentano in una lettura corale, dislocati su quattro diversi palchi, nell’allestimento scenico creato nel cortile del ex Convento. Le musiche dal vivo, eseguite da Maderna Percussion Group, creano spazi sonori complessi, in cui le percussioni scandiscono e accompagnano la parola e le azioni corali.

Le azioni corali sono agite da  ottanta cittadini, che hanno accolto l’invito di partecipare all’evento: un grande gruppo di bambini, adolescenti, adulti e nonni, tra i quali tutti Le azioni corali traducono in immagini le parole chiavi dello spettacolo (contraddizioni, conflitti, retoriche), immagini che non sono mai illustrative o descrittive di quanto si ascolta, ma sono gesti performativi elaborati nel corso del Laboratorio d’Arte al Mambo.

Nella drammaturgia di questa operetta didattica,  che vuole coniugare un impegno pedagogico con la leggerezza, si mescolano e si rincorrono le voci di Calamandrei, Bocca, Quazza, Chabod, Pansa, Garritano, Della Loggia, Mazzantini, intrecciate alle voci dell’oggi, di adolescenti e di anziani che hanno lavorato insieme nel laboratorio di scrittura.

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