Il punto sull’Agenda digitale nazionale a Smau

strategia-agenda-digitaleIl 20 marzo scorso, in qualità di Presidente della Commissione Innovazione di ANCI, ho partecipato all’evento promosso da SMAU e ANCI dedicato a fare il punto sullo stato di attuazione dell’Agenda Digitale nazionale. All’incontro sono intervenuti anche il Ministro Lanzetta, il Presidente di ANCI Fassino e la Presidente della Regione Friuli Venezia-Giulia Debora Serracchiani. Per imprimere un cambio di passo all’attuazione dell’Agenda digitale, “bisogna darle una stabilità ed una coerenza di fondo, anche attraverso riferimenti politici e politiche forti che il nuovo governo Renzi, nella sua sensibilità per le tecnologie, saprà dare”. E’ quanto ha sottolineato Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e componente della cabina di regia dell’agenda digitale italiana aprendo. Filippeschi si è soffermato su quelle che, a suo parere, devono essere le priorita’ del lavoro dei prossimi mesi, partendo dall’eredità comunque “positiva” del governo Letta che ha puntato su pochi obiettivi digitali. Tra queste, il completamento della copertura in banda larga del territorio, “condizione necessaria per favorire gli investimenti nelle grandi aree urbane”. Infine, ma non ultimo, il tema delle risorse.”Riforme e progetti impegnativi per le amministrazioni, come l’anagrafe della popolazione nazionale residente e la fatturazione elettronica richiedono adeguati finanziamenti”, ha detto Filippeschi.

Nel mio intervento ho sottolineato quanto il tema dell’innovazione tecnologica debba diventare uno dei tre temi centrale dell’agenda che caratterizzerà l’azione del governo nel suo mandato in Italia, e soprattutto in Europa”.  Ho ricordato che i Comuni, e soprattutto le città metropolitane, sono consapevoli di quello che ci viene chiesto dall’innovazione tecnologica e sono pronti a sopportarne i costi. Ma tutto questo non basta, occorre che la politica nazionale faccia la sua parte dando una indicazione chiara, ad iniziare dalla convocazione immediata della Commissione sull’Agenzia digitale. Va capovolto il criterio con cui sono state costruite le politiche di sviluppo digitale in questi anni. Si deve partire dall’alto, a livello nazionale, con un serio piano industriale ed un orizzonte preciso. Non può essere vincente il modello della pianificazione dal basso, ha precisato spiegando che i Comuni e le grandi aree urbane sono i soggetti che potranno fare da traino nella sperimentazione, ma serve una linea chiara e, soprattutto coerenza tra le diverse fonti di finanziamento nazionali. Anche per questo, Debora Serracchiani (che è anche responsabile del tema nella Segreteria nazionale del PD) ha chiesto al Governo l’istituzione di un Programma operativo nazionale per l’Agenda Digitale all’interno dei prossimi Fondi strutturali 2014-2020.

Nei prossimi mesi capiremo se il Governo Renzi, superate le elezioni e approvato il Documento di programmazione economica, avrà i temi digitali tra le sue priorità. Al momento tutto tace.

Budget della missione a Roma: la mia segreteria ha preventivato 160 euro, per treno andata e ritorno Bologna – Roma e taxi. Le spese sono state sostenute da me e saranno rimborsate presentando un consuntivo con ricevute allegate. Riporterò sul blog quanto effettivamente liquidato.

 


One Comment on “Il punto sull’Agenda digitale nazionale a Smau”

  1. franco_cima@libero.it scrive:

    Aggiornamento interessante…c’è solo l’immagine che lascia perplessi..sembra un tizio impiccato ad una gru stile Iran degli Aiatollah


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