City of food is Bologna

Lunedì 24 marzo abbiamo lanciato il brand “City of food is Bologna”, il nostro nuovo progetto di promozione terrioriale dedicato alla città del cibo. L’occasione è stata importante anche per presentare la prima vera applicazione a livello internazionale del logo generativo della città, frutto del concorso Bologna City Branding. Ultimamente, si fa un gran parlare del settore agroalimentare. Non è solo per la moda televisiva della fortunata trasmissione Masterchef, di fatto il cibo è un trend mondiale che molto ha a che fare con la riscoperta delle tradizioni locali nella globalizzazione e la mutazione delle abitudini di conusmo nel cosidetto mondo “occidentale”. Al termine della filiera produttiva (“dal forcone alla forchetta” come dice il prof. Andrea Segrè), i prodotti gastronomici nel piatto rappresentano tante cose: un’esperienza turistica, un prodotto di comunicazione e un contenuto da raccontare. C’è tanto e molto più dentro questo “fenomeno”, che rischia di essere una bolla ma che porta dentro di sè aspetti negativi quanto positivi. Per l’Emilia e per Bologna non si può però parlare di qualcosa di lontano dalla tradizione popolare o dall’economia reale. Il settore agroalimentare è da sempre una spina dorsale del nostro territorio, sia a livello industriale sia a livello sociale. Il cibo è un tratto portante del made in Italy. Con un incremento record del 5,7% nel 2013 (fonte Coldiretti-ISTAT) l’alimentare è l’unico settore che aumenta il fatturato spinto dagli ottimi risultati ottenuti all’estero con un balzo record del 21%. Riusciremo a riposizionare Bologna e l’Emilia dentro questo quadro a livello globale, cogliendone i vantagi in termini di notorietà e attrattività? riusciremo a valorizzare e tutelare l’autenticità delle nostre tradizioni, difendendole dallo scempio del cibo “‘italian sounding” (magari sfruttandone il fenomeno). Per rispondere a queste domande e ad altre partiamo con l’avventura di City of food is Bologna, con la convinzione che oltre alla comunicazione, sia arrivato il momento di mettere in campo delle politiche per alzare il livello della qualità dell’offerta di ristorazione, per dare servizi agli operatori del settore e per fare cultura del cibo, dalle scuole a scendere. Salute, educazione, impresa, branding, innovazione, creatività, City of food è tutto questo e molto di più. Alle scoperata delle radici vere del made in italy, tra umanesimo e artigianato… la città del Cibo non sarà solo Fabbrica Italiana Contadina – EatalyWolrd.

Uno degli elementi identitari di Bologna, riconosciuto a livello internazionale, è infatti il cibo, non solo per gli aspetti gastronomici, ma anche per la profonda attenzione dedicata da diversi soggetti e istituzioni del territorio all’alimentazione collegata a vari temi: sociali, ambientali, scientifici, economici, didattici, culturali e ludici. City of Food è un progetto che nasce per coordinare tutte le iniziative dedicate al cibo, sia promuovendone direttamente alcune, sia proponendosi come collettore di tutte le ricerche, gli spazi, le esperienze, gli eventi scientifico-culturali-commerciali legati ai temi dell’alimentazione che avvengono nell’area metropolitana di Bologna. I partner pubblici e privati che sceglieranno di aderire all’iniziativa concorreranno alla promozione a livello internazionale di Bologna come città del cibo.

Lunedì 24 marzo 2014 alle ore 16.00 presso l’Oratorio di San Filippo Neri (Via Manzoni, 5 Bologna) sono intervenuti, fra gli altri, Virginio Merola, Sindaco di Bologna, Ivano Dionigi, Rettore dell’Università di Bologna, Andrea Segrè, Presidente CAAB – Centro Agroalimentare Bologna, Giorgio Tabellini, Presidente Camera di Commercio di Bologna, Marino Golinelli, Presidente Fondazione Marino Golinelli, Duccio Campagnoli, Presidente BolognaFiere.

Nel corso dell’evento, inoltre, alcuni testimoni delle realtà territoriali che fanno di Bologna la città del cibo hanno raccontato la loro esperienza.

:: Scarica il programma

:: Per saperne di più sul progetto  City of Food

Il Resto del Carlino

Il Resto del Carlino


One Comment on “City of food is Bologna”

  1. […] riportando le persone a vivere e godere degli spazi di via Belvedere dintorni. All’interno di Bologna Città del Cibo questo progetto di ampliamento significa la nascita di nuove attività imprenditoriali, reddito per […]


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