MAST: per Bologna una chance da non perdere

ImmagineQuesta mattina ho partecipato all’inaugurazione di MAST, il centro polifunzionale dedicato a Manifattura, Arti, Sperimentazione e Tecnologie ideato e realizzato da Isabella Seragnoli in via della Speranza. Possiamo dirlo, Bologna riceve in dono una nuova chance per ripensare se stessa, un’occasione che capita raramente nella vita di una città. Tra manifattura, creatività e tecnologia ci giochiamo il futuro della nostra industria. Il MAST è un’opera di architettura e di genio imprenditoriale che sorge proprio nel cuore popolare della città, nella zona Santa Viola, a contatto diretto con la cittadinanza.

L’Amministrazione Comunale, a nome della città di Bologna, ringrazia Isabella Seragnoli e il gruppo Coesia per la realizzazione di MAST. L’inaugurazione del centro polifunzionale di via della Speranza insieme alla nascita della Fondazione no profit MAST, dedicata a progetti di innovazione sociale e welfare, rappresentano un esempio straodinario di collaborazione tra una realtà d’impresa e il territorio, a partire dal nido attivo già da un anno e aperto ai cittadini.

La storia di MAST ha incontrato da subito il supporto del Comune di Bologna, già a partire dal mandato del Sindaco Cofferati, quando l’allora assessore all’Urbanistica Virginio Merola ebbe modo di dare il via alle prime procedure urbanistiche, concluse poi sotto il suo mandato da Sindaco.

Personalmente, come assessore al Marketing urbano vorrei contribuire affinchè MAST diventi presto una delle icone di Bologna internazionale. L’Amministrazione comunale metterà a disposizione tutte le proprie energie in vista della prossima apertura ai visitatori e alle scuole.

MAST: uno spazio di frontiera, 25mila mq. articolati dallo Studio Labics (Chiara Clemente e Francesco Isidori), per un edificio che “contiene tanti edifici“: asilo nido, spazio espositivo, ristorante, centro wellness , parco delle sculture con pezzi monumentali di Eliasson, Kapoor e Pomodoro, caffetteria.

L’obiettivo della Fondazione Mast ė quello di creare spazi comuni di coesione, di aggregazione dedicati ai dipendenti del Gruppo Coesia (che opera nel settore alimentare, del tabacco e della meccanica) e da gennaio, anche alla città, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni.

Da lunedì 7 Ottobre, sarà aperta al pubblico l’area espositiva dedicata alla fotografia industriale, alla quale ė dedicato inoltre il progetto di una Biennale, organizzata in collaborazione con Recontres D’Arles e la direzione artistica di Francois Hebel, in 17 esposizioni in 10 sedi storiche della città. Tema principale il lavoro, con scatti da Gabriele Basilico a Mark Power, da David Goldblatt a Brian Griffin.



Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...