Le città per l’inclusione attiva

quale-inclusione-possibileNella giornata di mercoledì 25 settembre a Brussels, sono intervenuto in una tavola rotonda all’interno della conferenza di chiusura del progetto europeo Cities for Active Inclusion promosso dal gruppo di dieci città, aderenti ad Eurocities, che promuovono l’apprendimento reciproco e l’inclusione attiva a livello locale (rete NLAO). Il progetto nasce nel 2009 per dare seguito alla strategia adottata dall’Unione Europea dedicata alla lotta contro la povertà e l’esclusione sociale. Tre gli obiettivi fondamentali da raggiungere: un adeguato sostegno al reddito, un mercato del lavoro inclusivo, accesso a servizi di qualità. Nel prossimo ciclo europeo 2014-2020, la Commissione Europea ha proposto di dedicare almeno il 20% del Fondo Sociale alle politiche di inclusione attiva, una scelta che si appresta ad essere approvata dal Parlamento ma che dovrà vedere una compartecipazione concreta da parte degli stati membri, nonchè un reale protagonismo delle città che nel livello locale hanno contatto diretto con le nuove povertà e le marignalità sociali.

PROGETTO Cities for Active Inclusion

Nasce nel 2009 come progetto pilota (Eurocities-NLAO). Obiettivo: creare osservatori locali sulle strategia di inclusione attiva della commissione europea. A Bologna l’Iistituzione per l’inclusione sociale Don Paolo Serra Zanetti è coordinatore locale e l’Istituto di Ricerca Sociale (IRS) è partner di progetto. L’IRS produce i rapporti nazionali che nel primo anno sono dedicati alle Politiche per l’alloggio e alla formazione e inserimento lavorativo. Le città partner hanno prodotto rapporti sull’inclusione dei giovani; la qualità dei servizi sociali; l’economia sociale; l’innovazione sociale; i cambiamenti demografici. Da queste ricerche sono stati elaborati dei rapporti comparativi a cura di Eurocities. Una ricerca europea sul coinvolgimento delle città da parte dei governi nazionali nella fase di elaborazione dei Programmi di Riforma Nazionale è stata inoltre condotta da Eurocities insieme al Forum Affari Sociali nel quadro di questo progetto.

Il Comune di Bologna ha organizzato, a questo proposito, un workshop al quale hanno partecipato 9 Sindaci delle città capoluogo della Regione. Obiettivo dei lavori è stato quello di condividere una possibile agenda dei temi rilevanti per i Comuni in relazione alla strategia di inclusione attiva e di sollecitare il Governo a consultare le Amministrazioni Locali nella fase di elaborazione dei PRN.

Ogni città ha organizzato un seminario nazionale all’anno per informare pubblico, attori chiave e stakeholders sullo sviluppo del progetto e sui temi oggetto dei report. Si sono organizzate anche visite studio fra le città partner (Bologna ne ha organizzata una sulla economia sociale, Rotterdam sulla rigenerazione urbana; Barcellona sulla innovazione sociale per l’inclusione attiva e Birmingham sull’approccio preventivo dei servizi).

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Preventivo della missione a Brussels effettuata in sostituzione dell’Assessore Frascaroli: la mia segreteria ha preventivato 600 euro, per volo andata e ritorno Bologna – Brussels e una notte in albergo. Le eventuali spese sono state sostenute da me e saranno rimborsate presentando un consuntivo con ricevute allegate. Riporterò sul blog quanto effettivamente liquidato.



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