Matteo Lepore Manifesto Mobile def

Bored with Europe? Try the ‘new Europe’

da | Set 15, 2013 | Marketing urbano, Smart City

CNN travel ha pubblicato sul proprio sito una lista delle “nuove” città europee, considerate interessanti per tutti quelli che intendano viaggiare attraverso il vecchio continente e andare oltre le solite mete noiose. Ed ecco che Bologna diventa la “nuova Roma”, segnalata insieme ad altre città da non perdere come Bristol, Marsiglia, Utrecht, Dresda, Bilbao e altre.

Ha scritto un intellettuale, Giuseppe Prezzolini: <<Sì, siamo ridotti a questo, qualche volta: a prendere idealmente un piroscafo e a guardarla da lontano questa nostra Italia, per poterla amare davvero. A guardarla come posteri, anzi peggio come stranieri>>.

L’articolo di CNN travel.

Rubando qualche dialogo svolto nei gg scorsi tra me e gli amici di FB, ecco cosa penso di questa bella notizia…

Bologna è sempre stata un passo avanti nel futuro e lo deve soprattutto alla notevole presenza di giovani e al mix creativo che ne ha fatto una protagonista nel tempo di innovazione cuturale nel panorama italiano.

Bologna deve tornare a credere nella cultura fresca, nella sua indole contemporanea e deve invertire la tendenza che ha visto negli anni contrarre spazi e attività culturale.

La Bologna che ci immaginiamo è più europea e mediterranea perchè è un po’ più sperimentale: rischia, crea, produce cose buone e meno buone ma ci prova!

Quella che solitamente si chiama Città d’arte vive per attirare turisti , essa non può che sforzarsi a diventare ciò che i turisti vogliono che sia, in piena coerente attuazione del principio della sovranità del consumatore. La città si traformerà in un fondale per foto ricordo che vende a caro prezzo. Nè più nè meno che un parco tematico. Per Bologna non vogliamo questo.

Venezia ha 18 milioni di turisti l’anno, noi 2 milioni. Giochiamo in un’altra serie, ma a livello di patrimonio e beni culturali non siamo molto da meno. Dunque se vogliamo percorrere la strada della promozione turistica dobbiamo avere una nostra visione sostenibile. Trovare il punto di equilibrio tra promozione e conservazione.

In Italia abbiamo avuto in dono il rinascimento e il medioevo, dobbiamo solo proteggere questi lasciti? Oppure dobbiamo anche preoccuparci di produrre qualcosa nel nuovo secolo o quantomeno favorire la produzione culturale?

Alle nuove generazioni Bologna può lanciare questo messaggio: partiamo dal nostro patrimonio storico e culturale, facciamolo viviere. Produrre e innovare, è questo il senso profondo della creatività che scaturisce dalla vita sociale nelle città… quale città più della nostra può rappresenta un contesto favorevole?

(Citazione e alcune riflessioni da “Italia Reloaded” di C. Caliandro)