Un microchip per parlare con i neuroni

cervelloBologna Smart City è anche questo, la messa a punto di una nuova tecnologia, l’elettronica organica trasparente, capace di ottenere informazioni in merito all’attività neuronale. Si apre una nuova piattaforma d’indagine in campo medico e in campo industriale. L’oggetto è un microchip sperimentato in vitro, che unisce materiali organici e circuiti solitamente utilizzati in tecnologie quali gli smartphone flessibili di ultima generazione. La scoperta condotta dai ricercatori del CNR di Bologna ha dimostrato che si può stimolare l’attività neuronale, ‘manipolarla’ e leggerla attraverso uno strumento biocompatibile: Ocst, organic cell stimulating and sensing transistor. Il riconoscimento da parte della comunità internazionale è arrivato oggi grazie alla pubblicatazione sulla prestigiosa rivista scientifica “Nature Materials”. Siamo molto orgogliosi di presentare questo studio – ha detto Virginio Merola, Sindaco di Bologna, durante la conferenza stampa di illustrazione dello studio assieme ai ricercatori del CNR – Tra le grandi città italiane, Bologna è quella con il numero maggiore di ricercatori pro capite, un rapporto che qui è il doppio della media italiana. A livello di brevetti siamo la prima regione italiana pro capite, la seconda in valore assoluto dopo la Lombardia. Qui la ricerca ha un valore essenziale per l’attrattività del nostro territorio verso i talenti e rappresenta uno degli ambiti di internazionalizzazione più rilevanti.

Il progetto è stato coordinato da Michele Muccini (responsabile del CNR-ISMN di Bologna), Valentina Benfenati (ricercatrice CNR, che si è occupata della parte biologica e neuroscientifica), e Stefano Toffanin (che si è occupato dei materiali e dei dispositivi), ed ha coinvolto un team di 13 professionisti che hanno lavorato per due anni presso la sede del CNR di Bologna. Numerose le discipline coinvolte: scienza e tecnologia dei materiali, neuroscienze ed elettrofisiologia.

Per questi motivi, all’interno del Piano Strategico Metropolitano, “a seguito di una mia visita al CNR che si è svolta nei mesi scorsi – prosegue il Sindaco – abbiamo deciso di rafforzare il rapporto tra l’Amministrazione comunale e il CNR. Una collaborazione che rientra in una delle linee del nostro progetto SMART CITY. Insieme vogliamo rendere Bologna ancora più attrattiva, ma soprattutto la immaginiamo come una città che abiliti le persone e le imprese a realizzare cose speciali. Dalla creatività dei talenti e dalla ricerca applicata, infatti, può nascere la nuova manifattura di cui abbiamo bisogno per riqualificare il nostro sistema produttivo e renderlo più internazionalizzato e più attrattivo verso gli investimenti. Accanto a ciò, mi permetto di sottolineare come scoperte scientifiche come queste, rappresentino una conferma di come Bologna sia al top della ricerca in campo medico scientifico. Bologna città della nuova manifattura e Bologna città della Salute sono per noi due pilastri della Città Metropolitana che uscirà delineata nei progetti del Piano Strategico”.

In allegato lo studio condotto dal CNR di Bologna.



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