Bredamenarini: convinciamo il paese a stare dalla nostra parte

working-classHo ribadito oggi l’impegno della giunta e del Sindaco del Comune di Bologna di fronte ai lavoratori della Bredamenarini. Il mio intervento in Consiglio comunale lo ha riconfermato nella discussione sull’ordine del giorno approvato oggi all’unanimità. La mancanza di una politica economica nazionale ha distruttuo il sistema industriale italiano. Per ripartire davvero, dobbiamo partire dal lavoro e dalle città. Questo significa fare delle scelte: competere sulla qualità, sull’innovazione e non, al contrario, puntare sul basso costo del lavoro, sull’illegalità e la corruzione. Perchè questa è la storia di molte grandi imprese pubbliche italiane come Finmeccanica. Lasciamo da parte questa storia per aprirne un’altra, dove per l’industria, le città diventano protagoniste come sistemi urbani che contengono fattori fondamentali per concepire un’idea di sviluppo sostenibile e competitiva. La storia dell’industria è la storia delle nostre città. Non esiste rispetto per l’ambiente senza consapevolezza di questo nesso. In questo nesso risiedono le speranze della Bredamenarini. Un modo diverso di vivere l’ambiente urbano, la lotta all’inquinamento, la volontà di investire sulla ricerca e la sperimentazione di nuovi mezzi di trasporto pubblico non inquinanti rappresentano le motivazioni strategiche per ridare centralità all’ultima azienda italiana del settore. Come istituzioni locali faremo la nostra parte, dobbiamo rappresentare in modo forte questo interesse, dobbiamo convincere il paese che giusto stare dalla nostra parte.

Audio del mio intervento in Consiglio.


4 commenti on “Bredamenarini: convinciamo il paese a stare dalla nostra parte”

  1. Gregg X. Austin scrive:

    Sta di fatto che un “piccolo consiglio comunale”, anzi una risicata e superata maggioranza presente in Consiglio comunale (come sta accadendo ad Asolo) può decidere, per i secoli futuri, l’aspetto paesaggistico di luoghi che sono entrati autorevolmente in una storia millenaria, e che adesso possono perdere la loro bellezza, il valore attrattivo che ha portato tante persone a visitarli ed apprezzarli, magari andandoci a vivere, o condividendo momenti di permanenza serena nella bellezza architettonica e nel loro vissuto storico che ben si percepisce. E qui vengono in mente le splendide città medievali e rinascimentali italiane, e i piccoli centri altrettanto attraenti nella loro bellezza, che ancora faticosamente resistono, tra abbandono e speculazione edilizia entrambi fenomeni incombenti.

  2. Ermanno Tarozzi scrive:

    Art. 46 della Costituzione della Repubblica italiana

    Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende.

  3. Matteo scrive:

    Ben detto Ermanno. Perchè in Italia questo articolo è così poco praticato ed enunciato?

  4. […] Per una volta abbiamo convinto il Paese a stare dalla nostra parte. […]


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