Banda larga: niente inciuci governo-Tlc

reti-rete-internet-111111124431_mediumI Comuni non vogliono subire norme sugli scavi calate dall’alto, che da una parte non tengano conto di tutti gli interessi dei cittadini e dall’altra sminuiscano le esperienze delle reti civiche. È quanto riferisce Anci (Associazione dei comuni italiani) al Corriere delle Comunicazioni, in base a un primo (e parziale) sondaggio tra i Comuni. Come dice Matteo Lepore, presidente della Commissione Innovazione Anci, “chiediamo al Mise una condivisione preventiva del testo del decreto attuativo denominato Regolamento scavi per le infrastrutture a banda larga e ultralarga nell’intero territorio nazionale. È un passaggio funzionale a rendere questo strumento realmente applicabile nelle nostre città. Ad evitare norme che, all’atto pratico, possano risultare inefficaci a stabilire una relazione virtuosa tra amministrazioni e operatori”.
Anci segnala in particolare le testimoniante di due Comuni, Pavia e Novara, in prima linea nell’analizzare le novità normative in arrivo. Novara ha inoltre una propria rete civica con 90 km di fibra in città, più 80 km lungo il Canale Cavour. Collega così edifici pubblici e aziende e dà fibra in affitto a cinque operatori privati.

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