Non si salva la Bredamenarini comprando due autobus

Operai BredaGiovedì 28 marzo, sono intervenuto nel corso della Commissione consigliare dedicata alla situazione della Bredamenarini. L’azienda di Finmeccanica è da tempo in crisi e oggetto di procedure di mobilità e cassaintegrazione. In Commissione, abbiamo trattato un ordine del giorno proposto dal M5s, che richiedeva un rinnovato impegno alle istituzioni, a Tper e a Finmeccanica per indentificare una strada di rilancio dell’azienda all’interno di nuove politiche e investimenti per la mobilità sostenibile e la salute dei cittadini. In qualità di Assessore alle Relazioni Sindacali esterne ho seguito in questi mesi i tavoli di crisi della Breda, insieme a Regione, Provincia e Sindacati. A questo proposito, giovedì mi sono espresso per l’apertura di un nuovo tavolo regionale al quale l’Amministrazione possa partecipare insieme a Tper e a Finmeccanica con l’obiettivo di premere affinchè il prossimo governo nazionale metta in campo finalmente una politica industriale degna di questo nome per la produzione di mezzi di trasporto sostenibili.

Il Governo deve occuparsi di restituire al maggior player industriale pubblico del settore lo standing e la credibilità adeguati a gestire una fase così complessa, anche attraverso misure di intervento straordinario. Può e deve essere definito un progetto di rilancio e valorizzazione di BredaMenarini nel mercato italiano e internazionale e di salvaguardia dei livelli occupazionali dell’unica realtà italiana operante nella costruzione di autobus attraverso l’investimento sul settore strategico del trasporto pubblico locale, nel quadro di un progetto nazionale per la mobilità sostenibile, da realizzare anche attraverso un programma pluriennale finalizzato al rinnovamento del parco veicoli italiano ed al suo adeguamento agli standard ambientali europei.

Bologna oggi è più credibile dopo avere recuperato ufficialmente i 363 milioni di euro dedicato all’ex progetto del Metro e all’ex progetto del Civis. Investiremo in nuovi mezzi su gomma e su ferro, puntanto all’intermodalità tra Servizio Ferroviario Metropolitano, Filobus, piste ciclabili e aree pedonali. A partire da questa idea di città, siamo pronti a proporre Bologna per progetti speciali dedicati alla ricerca e allo sviluppo di nuove produzioni, per attirare finanziamenti europei e capitali privati. Allo stesso tempo, le competenze interne alla Breda sono ancora tra le più qualificate a livello nazionale e internazionale.

Noi ci siamo, ma abbiamo bisogno di un governo.

Le mie dichiarazioni a Radio Città del Capo

Alla fine della seduta il M5S ha accolto modifiche proposte dal Pd e l’ordine del giorno da sottoporre al Consiglio proporrà che sia la Regione a farsi promotrice di un confronto fra Tper e le aziende locali produttrici di autobus.


One Comment on “Non si salva la Bredamenarini comprando due autobus”

  1. La nota dell’assessore Lepore è pienamente condivisibile. Purtroppo una politica industriale è assente nella nostra politica economica da oltre un ventennio così come una politica dei trasporti che preveda un coordinamento fra tutti i tipi di trasporto. Politica industriale politica delle infrastrutture rappresentano i pilastri fondamentali per lo sviluppo di un Paese.
    Ermanno Tarozzi


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