Fondi Strutturali: incontro con la Commissione Europea

Eurocities Family PhotoLa scorsa settimana le città membre del board esecutivo di Eurocities e le città alla guida dei forum tematici hanno incontrato a Brussells la Commissione Europea. Agli incontri, svolti tra il 28 febbraio e l’1 marzo hanno preso parte i Sindaci e gli Assessori rappresentanti delle principali città europee tra le quali Bologna. In qualità di Presidente del Forum Cultura della rete Eurocites, ho avuto l’opportunità di partecipare all’Executive Board che si è riunitò l’1 marzo alla presenza del Commissario europeo Jhoannes Hahn, responsabile per le Politiche Regionali e Urbane. Il Commissario ci ha illustrato lo stato del dibattito tra le istituzioni europee e i governi nazionali relativo alla bozza di regolamento per il nuovo ciclo dei fondi strutturali 2014-2020. In particolare, ci siamo confrontati sul ruolo che l’attuale bozza di regolamento proposto dalla Commissione riserva alla dimensione urbana, assicurando alle città un 5% dei fondi FESR e altre misure prioritarie.

Le proposte della Commissione Europea per la politica di coesione 2014-2020 sembrano offrire, infatti, nuove opportunità per le città. Per la prima volta si riconosce la necessità di rafforzare la dimensione urbana nel quadro della politica di coesione, destinando una parte di risorse per finanziare azioni integrate per lo sviluppo urbano sostenibile e costituendo una piattaforma europea sullo sviluppo urbano in grado di portare avanti un dialogo tra le città a livello europeo e la Commissione stessa.

Come si legge nel documento della Commissione europea “Sviluppo sostenibile integrato”, “il 68% circa della popolazione europea risiede in una regione metropolitana; le regioni metropolitane generano il 67 % del PIL dell’Unione europea. Al tempo stesso, tali regioni rappresentano anche i luoghi in cui problemi persistenti quali disoccupazione, segregazione e povertà sono più accentuati. Le politiche perseguite in relazione alle aree urbane rivestono, quindi, un significato più ampio per l’Unione europea nel suo complesso.”

Il ruolo delle città come driver di sviluppo viene oramai riconosciuto in tutti i settori delle politiche europee. Basti pensare al contributo fondamentale delle città nel raggiungimento degli importanti obiettivi in materia di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva di Europa 2020. Le città vengono oggi investite di responsabilità importanti, ad esempio nella lotta all’inquinamento, attraverso l’adozione di Piani per l’Energia Sostenibile, o nel dare impulso e attuazione all’Agenda digitale europea, attraverso piani d’azione locali partecipati. Questa richiesta di coinvolgimento viene sottolineata dalle istituzioni comunitarie anche per quanto riguarda la fase di elaborazione dei programmi di Riforma Nazionali che fino ad oggi non hanno purtroppo visto in nessun Paese dell’Unione europea alcun tipo di consultazione degli enti locali da parte dei governi nazionali.

Non è quindi più possibile pensare di impostare politiche di coesione efficaci, senza un reale coinvolgimento delle città alla definizione delle priorità di intervento e delle modalità di erogazione e gestione delle risorse. Non si tratta di scavalcare le prerogative di Stati e Regioni nel definire quadri programmatori, ma di procedere insieme alla definizione di obiettivi e azioni, al fine di massimizzare l’impatto degli interventi, affinché rispondano a problematiche che le città si trovano per prime a dover affrontare.

Due i fronti sui quali le città si stanno mobilitando, anche grazie ad un lavoro di coordinamento promosso da Anci. Da un lato, prevedere che le città, laddove dimostrino di possederne i requisiti e le capacità, possano essere direttamente investite della gestione dei fondi per la realizzazione di azioni integrate per lo sviluppo urbano sostenibile, attraverso un Programma Operativo Nazionale appositamente rivolto alle Città. Dall’altro lato, garantire che la dimensione urbana trovi adeguato spazio all’interno dei singoli Programmi Operativi Regionali.

Pur essendo consapevoli del fatto che le risorse comunitarie non possano sostituirsi a quelle nazionali, il taglio agli enti locali a tutti noi noto impone, oggi più che mai, un utilizzo efficace e focalizzato delle risorse comunitarie, che può essere reso possibile solo grazie al pieno coinvolgimento delle città nella individuazione dei bisogni e in un quadro di programmazione concertata. Quello che si vuole evitare, in questa nuova programmazione, è anche il ritardo nell’effettuazione della spesa, che ha portato in tanti casi al disimpegno di risorse inizialmente destinate all’Italia, spesso dovuto a meccanismi che poco rispecchiano i tempi di avvio e realizzazione di opere e interventi complessi.

La voglia di partecipazione dei soggetti del territorio alla definizione delle politiche urbane è evidente. Pensiamo all’ampia partecipazione al percorso del “Piano strategico metropolitano di Bologna”. Il progetto è volto a rafforzare l’area metropolitana di Bologna come realtà d’eccellenza internazionale nel lavoro e nel manifatturiero, nella cultura e nella creatività, nella qualità della vita e nel welfare, attraverso progetti e azioni che potrebbero essere in parte finanziati dalla futura politica di coesione. Un ulteriore esempio può essere rappresentato dal “L’Agenda del Comune di Bologna per l’occupazione 2013-2016″, in linea con “L’Agenda europea per l’occupazione europea”, in cui sono state individuate poche e chiare priorità sulle quali chiamare il territorio a raccolta. Risorse pubbliche e private per attrarre investimenti, sostenere i settore in crescita e supportare i soggetti in maggiore difficoltà.

Nel corso dell’incontro tra Eurocities e il Commissario Hahn, ho rappresentato queste queste necessità cogliendo una sostanziale condivisione. Ora occorre che il percorso di consultazione del Governo italiano, portato avanti dal Ministro Barca si conclusa positivamente e che anche il nuovo Parlamento italiano non perda l’occasione di dire la propria in materia.

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Preventivo della missione a Brussels: la mia segreteria ha preventivato 650 euro, per volo andata e ritorno Bologna – Brussels in giornata. Le eventuali spese sono state sostenute da me e saranno rimborsate presentando un consuntivo con ricevute allegate. Riporterò sul blog quanto effettivamente liquidato.


2 commenti on “Fondi Strutturali: incontro con la Commissione Europea”

  1. tommaso scrive:

    Sono impressionato dalla qualit delle informazioni su questo sito. Ci sono un sacco di buone risorse qui. Sono sicuro che visiter di nuovo il vostro blog molto presto.

  2. […] forum ‘CITIES: Cities of tomorrow – Investing in Europe’, promosso dalla Commissione Barroso. Come presidente del Forum Cultura della rete, ho preso parte alla riunione e presentato le priorità di lavoro del forum per l’anno in […]


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