Come creare lavoro a Bologna?

LavoroMercoledì 20 febbraio, insieme all’Assessore Amelia Frascaroli ho illustrato “L’Agenda del Comune di Bologna per l’occupazione 2013-2016” presso la Commissione Attività Produttive del Consiglio Comunale. Per monitorare i progetti in corso, infatti, Sindaco e Giunta hanno deciso di dotarsi di uno strumento di controllo e rendicontazione pubblica come L’Agenda appunto, che sarà pubblicata online e aggiornata periodicamente con lo stato di avanzamento dei singoli progetti dell’Amministrazione finalizzati all’obiettivo occupazione. Nell’apprestarci a presentare le linee per l’approvazione del bilancio 2013, abbiamo scelto di mettere in campo una forte azione d’intervento sull’economia locale per quelle che sono le nostre possibilità. Al Comune spetta il compito primario di garantire i servizi, in particolare quelli sociali ed educativi, e noi lo faremo reggendo ancora una volta la mole di tagli del Governo. Ma di soli tagli non si vive. E’ il momento di reagire.

(Vedi: l‘Agenda per l’occupazione della Commissione Europea)

La nostra strategia di combattimento ha individuato poche e chiare priorità sulle quali chiamare il territorio a raccolta. Risorse pubbliche private per attrarre investimenti, sostenere i settore in crescita e supportare i soggetti in maggiore difficoltà.

Investiamo insieme, pubblico e privato, e lo facciamo nella consapevolezza che accanto alle tante debolezze della crisi, Bologna possiede punti di forza importanti. Dall’altro, nell’Agenda abbiamo inserito misure innovative, che soprattutto sul lato dell’attrazione degli investimenti ci stanno già oggi permettendo di muovere risorse nonostante i vincoli del patto di stabilità. Il nostro Comune, infatti, pur essendo virtuoso non può indebitarsi per investire su opere pubbliche utili e necessarie oltre i 10 milioni di euro l’anno. Ecco perchè, ad esempio, abbiamo siglato una convenzione con il Ministero della Ricerca e dell’Università per sperimentare, unici in Italia, un Fondo immobiliare dedicato alla ristrutturazione e costruzione di nuove scuole, per un totale di 34 milioni di euro. Andiamo a cercare ossigeno dove si può trovare e innoviamo per non rassegnarci, portando a casa risultati. Così, nel primo anno e mezzo di mandato siamo arrivati ala cifra di 1 miliardo di investimenti sulla città.

Le priorità dell’Agenda presentata sono: l’attrazione e la realizzazione investimenti ad alto impatto; il supporto settori competitivi e/o in crescita (export manifatturiero; terziario avanzato; ict e creatvità; turismo); il supporto a imprese, lavoratori, famiglie colpite dalla crisi; il rafforzamento sistema territoriale. In particolare verranno realizzati focus strategici che riguarderanno: rinascimento manifattura e industrie creative; internazionalizzazione sistema urbano, innovazione sociale, riforma e tenuta servizi educativi e welfare, rigenerazione urbana.

Si tratta di priorità che svilupperemo nel corso del mandato e nel Piano Strategico Metropolitano, ma che già ci stanno vedendo mettere in campo delle azioni. Nel bilancio 2103, ad esempio, introdurremo un nuovo fondo dedicato alle famiglie colpite dalla crisi che si affiancherà alle misure già esistenti che favoriscono il reddito dei cassaintegrati.

All’interno de L’Agenda, ammonta a 1 miliardo di euro il totale degli interventi ed investimenti pubblici e privati per lo sviluppo territoriale nel periodo 2013-2016, già finanziati e programmati, dei quali l’Amministrazione è direttamente responsabile per la durata del mandato. Il Comune di Bologna ha inoltre predisposto fondi e interventi diretti per l’occupazione e le imprese per 16 milioni di euro nei prossimi quattro anni.

I temi approfonditi nel corso della Commissione:

– Dossier interventi e investimenti pubblici e privati per lo sviluppo territoriale 2013-2016.
– Fondi e interventi diretti del Comune di Bologna per l’occupazione e le imprese.
– Prime linee programmazione Fondi Strutturali 2014-2020.

1 – Dossier interventi e investimenti pubblici e privati per lo sviluppo territoriale 2013-2016. Al 20 febbraio 2013, l’ammontare complessivo degli investimenti, già finanziati e programmati, compresi dal Dossier è pari a 1 miliardi di euro. Cifra che non tiene conto degli investimenti delle società partecipate, di altri enti istituzionali e i futuri programmi rigenerazione urbana. Verrà inoltre costituito un Osservatorio dedicato sotto la Direzione Generale per monitorare i progressi dei progetti.

2 – Fondi e interventi diretti del Comune di Bologna per l’occupazione e le imprese. Si tratta di 16 milioni di euro nel periodo 2013-2016.

Nello specifico:

Progetti per le imprese e Incredibol: 4 milioni di euro, più un nuovo portafoglio di immobili pubblici e privati, affiancato da una rete di servizi.

Bologna internazionale, turismo e cultura: 8 milioni da Tassa di soggiorno

Bellezza spazio pubblico: 4 milioni da Tassa di soggiorno (aggiuntivi rispetto Piano Investimenti lavori pubblici e fondi DUP)

A questi interventi, si affiancano l’azione di orientamento del nuovo Sportello Comunale per il lavoro e presto anche l’attivazione di un Regolamento per aprire una quota di appalti comunali ai lavoratori svantaggiati, sul modello del Comune di Torino.

3 – Prime linee programmazione Fondi strutturali 2014-2020:

Nel corso della Commissione è stato illustrato il funzionamento dei fondi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e FSE (Fondo Sociale Europeo), affiancati dalla novità del nuovo ciclo di finanziamenti diretti alle città, pari al 5% dei fondi a disposizione.

Quattro le tematiche principali riguardanti i fondi europei presentate, lungo le quali agiremo come amminstrazione nei prossimi mesi:

– Lavoro, competitività sistemi produttivi e innovazione
– Valorizzazione, gestione e tutela dell’ambiente
– Qualità della vita e inclusione sociale
– Istruzione, formazione e competenze

Rassegna stampa

La Repubblica

Il Resto del Carlino

Agenda Parlamentare


One Comment on “Come creare lavoro a Bologna?”

  1. […] Inoltre, si è considerato necessario proporre di riservare una quota adeguata di risorse per le azioni dello sviluppo urbano sostenibile anche negli altri fondi. Sempre di più occorre considerare le città come piattaforme dotate di strategie e misure integrate per il governo del territorio e non meri contenitori di scelte altrui. Solo così potremo utilizzare al meglio i fondi europei, non sprecarli e indirizzarli sui progetti che Sindaci e comunità condividono sentendo come prioritari. […]


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...