Le cose fatte e l’Agenda per l’occupazione – risposta in Consiglio

lavoroHo colto l’occasione del Question Time in Consiglio Comunale e di una domanda della Consiglierea Borgonzoni (Lega Nord), per fare il punto sulle iniziative della Giunta dedicate alle nuove imprese, rappresentando più complessivamente quanto abbiamo fino ad ora fatto per creare occupazione e stimolare l’economia. Nel mese di febbraio la Giunta presenterà la propria “Agenda per l’occupazione” che sarà oggetto di confronto con il Consiglio, le categorie economiche, i sindacati e le altre istituzioni, in vista dell’approvazione del Bilancio 2013. Il lavoro, quello da salvaguardare e quello nuovo da creare, è senza ombra di dubbio una nostra priorità. Convinti di questo, abbiamo operato sforzandoci di declinare tutte le nostre politiche e gli investimenti possibili nella direzione di tenere la crisi sociale e stimolare lo sviluppo. Nel mio breve intervento di ieri, che riporto qui in sintesi, ho cercato di condensare le iniziative principali che hanno sbloccato o attirato investimenti sul territorio producendo di fatto ossigeno occupazionale. In Italia, gli Enti locali rappresentano il 70% degli investimenti in opere pubbliche, tengono in piedi il welfare e i servizi educativi (purtroppo non ovunque) ma non hanno (ahinoi) un ruolo riconosciuto nelle politiche per lo sviluppo territoriale tanto quanto gli altri livelli istituzionali. Nonostante ciò, sono i Comuni ad essere in prima linea per la coesione sociale e il lavoro, seppure in direzione ostinata e contraria a quanto pare. Lo fanno perchè amministrano comunità di persone e non si limitano a compiere scelte politiche interpretando la realtà attraverso le sole carte dei conti dello Stato. Nei giorni scorsi, l’ANCI e i Sindaci hanno incontrato il Governo è richiesto nuovamente di allenatare il patto di stabilità e lasciare l’IMU ai territori. Non c’è altra strada per dare subito una spinta forte e concreta alla domanda di occupazione e di reddito che di cui la società italiana ha bisogno… ma intanto, la Giunta bolognese non è mai rimasta a braccia conserte ad aspettare.

La Domanda della Consigliera Borgonzoni – Lega Nord

Visti gli articoli di stampa relativi alla crisi che la nostra città sta vivendo, si chiede al Sindaco e alla Giunta, quali iniziative intende intraprendere l’amministrazione per sostenere i giovani che stanno cercando lavoro e che oggi, più di ieri, nella libera attività cercano di costruire un futuro;
se non ritenga che andrebbero sostenuti economicamente e con forza quei progetti da destinarsi ai giovani imprenditori che decidono di aprire attività commerciali anche in zone disagiate della città;
alla luce della norma varata a marzo 2012 dal Governo a beneficio dei giovani imprenditori con capofila le Regioni per quanto riguarda i finanziamenti, si chiede di sapere se oltre a bandi come quelli sinora avviati (innovazione digitale, startup ecc..) l’amministrazione ha intenzione di promuoverne altri a breve termine ed in quali ambiti. se è intenzione dell’amministrazione concedere dei benefici quali: riduzione al 50% della tassa per l’affissione pubblicitaria, riduzione della tarsu/tares per il periodo di avviamento dell’attività ecc,…
se non ritenga utile avviare anche con le fondazioni bancarie presenti in città progetti di sinergia per rilanciare l’economia locale”.

La risposta

“Grazie Presidente.  Grazie Consigliera. Risponderò puntualmente alla sua domanda, la quale mi permette anche di dire qualcosa sul tema dell’occupazione, in questi giorni ripreso da alcuni giornali a seguito di iniziative portate avanti da consiglieri comunali.

Per prima cosa, noi siamo impegnati sul tema in modo forte. Questa Amministrazione ha dato diversi segnali in questo senso, lei ricordava il bando per l’Agenda digitale (100 mila euro), che scade il 25 febbraio, ma nel 2013 presenteremo altre iniziative simili. Queste ed altre misure dedicate all’occupazione e al contrasto della crisi verranno illustrate come richiesto dal Consiglio in un’apposita commissione “Attività produttive”, che credo verrà convocata nel mese di febbraio. Saranno ovviamente misure che assumeremo contestualmente all’approvazione del bilancio 2013. Il bilancio è infatti lo strumento politico fondamentale del Consiglio e della Giunta per definire investimenti e progetti.

In particolare, in riferimento al tema start-up e imprese innovative in questi mesi abbiamo messo in campo due strumenti: il bando “ex-Mambo” e il progetto “IncrediBol”, che quest’anno, per la prima volta, è stato riconosciuto come un progetto regionale. Nel 2013, infatti, la città di Bologna bandirà una selezione di progetti di imprese creative e innovative per l’Emilia-Romagna, come previsto da una convenzione sottoscritta con la Regione stessa. Conseguentemente, 300.000 euro saranno dedicati a imprese innovative e creative, al design e all’internazionalizzazione dei documentaristi, in collaborazione con Accademia delle Belle Arti e Cineteca. Oltre alle risorse, saranno messi a bando immobili comunali, e servizi messi a disposizione dai partner del progetto IncrediBol. Questo mix di supporto pubblico e privato – risorse, muri, servizi – riteniamo rappresenti la base per edificare una vera e propria politica per lo sviluppo del nostro territorio. Pubblico e privato insieme. Per il futuro intendiamo perseguire l’obiettivo delle start-up coordinandoci con Regione, Provincia, Camera di Commercio, Fondazioni, Banche. Questo piano d’azione costituirà uno degli assi del Piano strategico, ma anche l’operatività dei prossimi mesi.

Nei sette minuti a mia disposizione, voglio cogliere anche l’occasione per ricordare quanto abbiamo fatto complessivamente in questo anno e mezzo. Mentre autorevoli commentatori sfogliavano i giornali e commentavano, questa Amministrazione era impegnata ad amministrare la città e, avendo in testa l’obiettivo occupazione, nel 2012 metteva in campo:

– 40,8 milioni di euro di investimenti sui lavori pubblici (avremmo voluto di più, ma il tetto del patto di stabilità ce lo ha impedito)

– Un piano per l’edilizia scolastica post-terremoto, ma non solo, che prevede un programma di interventi per 6,85 milioni di ammodernamento sulle scuole, e nei prossimi anni di 27 milioni per la costruzione di nuove scuole

– Un accordo da 40 milioni di euro con la Banca Europea degli Investimenti per acedere a mutui

– 10,25 milioni di euro del Piano nazionale Città saranno assegnati a Bologna per il mercato del Navile, come appena annunciato dal Governo

– 236 milioni di euro di fondi ex-metrò sono stati recuperati per SFM e filobus

– Abbiamo sbloccato la vicenda Civis

– 54 progetti di trasformazione urbana tramite il POC sono già stati selezionati

– Abbiamo costituito la nuova Società mista per la gestione dei cimiteri

– Una grande operazione industriale, la fusione Hera-Acegas, è stata approvata e portata a temine

– Con la Turkish Airlines abbiamo chiuso un accordo per 1 milione di euro di investimenti sulla città di Bologna

– Il Comune di Bologna è stato promotore di 15 progetti Smart City in attesa di selezione da parte del Governo (10 milioni di euro l’uno in media, grazie alla partnershp di imprese e università), pari al 10% di tutti i progetti presentati nel Centro Nord Italia.

Potrei continuare… questo elenco non è paragonabile, io credo, ai piccoli progetti, proclami e parole da convegno che ho sentito invocare dai commentatori che sono intervenuti in questi giorni. Ho elencato un portafoglio di diverse decine di milioni di investimenti, risultati importanti raggiunti da questa Giunta nel primo anno e mezzo, garantendo sul territorio posti di lavoro, opere, interventi, attività imprenditoriali.

Mi piacerebbe che il dibattito pubblico su economia e occupazione, fosse davvero dedicato a discutere di quali investimenti, di quale politica industriale, di come vogliamo che si trasformi l’economia del nostro territorio. Dobbiamo essere noi per primi a questo livello.

Intendiamo portare avanti un’Agenda sull’occupazione e per ogni euro che il comune di Bologna investe, occorre che ce ne siano altri 7 investiti dalle realtà del territorio. Inoltre, confermo che stiamo studiando un piano per i lavori socialmente utili, lo presenteremo con gli assessori Frascaroli e Malagoli.

Stiamo iniziando ad assumere un ruolo metropolitano e regionale nelle politiche per lo sviluppo e l’occupazione. Per la prima vota, non solo garantiamo servizi e welfare – e questa sarà la priorità del bilancio 2013 – ma iniziamo a investire risorse per l’occupazione e per lo sviluppo. Mi piacerebbe che il nostro confronto andasse in questa direzione sia in Consiglio, sia sui giornali, sia con i cittadini.

Presenteremo, come ho già detto, nella commissione che verrà convocata a febbraio, la nostra Agenda sull’occupazione e credo sarebbe interessante che dal Consiglio Comunale arrivassero proposte attraverso ordini del giorno che noi ci impegnamo a valutare proprio in vista dell’approvazione dello strumento più importante che abbiamo a nostra disposizione, cioè il Bilancio 2013.

Grazie.”

P.S.

In sette minuti non si puà parlare di tutto, ma sul blog trovate anche molte delle crisi aziendali seguite dall’Amministrazione Comunale. Non dimentichiamoci mai che sono ormai migliaia le persone che rischiano di essere espulse dal mondo del lavoro, con il foglio di via e senza possibilità di ritorno nè ammortizzatori. Il prossimo Governo dovrà avere questo assillo.



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