Bando 100 mila euro per la rivoluzione digitale

Digital-RevolutionParte la nostra rivoluzione digitale: dal 21 dicembre 2012 è online un bando da 100.000 euro per l’innovazione digitale e l’occupazione, dedicato a startup, liberi professionisti, scuole università e associazioni. Questo provvedimento, fortemente voluto dal Sindaco e dalla Giunta, mette in campo risorse preziose e non scontate. Per superare la crisi, Bologna deve puntare ad allargare la propria capacità produttiva e il settore digitale rappresenta una delle maggiori potenziali che abbiamo. La nostra città è ricca di competenze e idee in questo campo, sia sul fronte business sia nell’ambito del terzo settore, ai quali questo provvedimento si rivolge.

L’avviso pubblico per la presentazione di progetti di sviluppo dell’Agenda Digitale di Bologna è disponibile in: Altri bandi e avvisi pubblici

Ci sarà tempo fino alle ore 12 del 25 febbraio 2013 per avanzare proposte. Il provvedimento è dedicato ad Associazioni, ONLUS (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale), Università, Istituti scolastici di primo e secondo grado, liberi professionisti, micro imprese (un’impresa il cui organico sia inferiore a 10 persone e il cui fatturato o il totale di bilancio annuale non superi 2 milioni di euro) piccole imprese con non più di tre anni di vita (un’impresa il cui organico sia inferiore a 50 persone e il cui fatturato o il totale del bilancio annuale non superi 10 milioni di euro).

Il decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012 ha approvato un complesso di misure urgenti per la crescita del paese riconducibili al progetto di Agenda Digitale. Oggetto del provvedimento sono, in particolare, le infrastrutture, i servizi digitali e la creazione di imprese innovative. L’Amministrazione comunale di Bologna è convinta che per affrontare con incisività il ritardo tecnologico italiano, eliminare il “digital divide” e sviluppare la cultura digitale, sia fondamentale il ruolo delle città: i Comuni italiani, infatti, hanno già sperimentato in forma avanzata buone pratiche sull’anagrafe e sulle identità digitali, alcuni hanno avviato la creazione di un catasto del sottosuolo, molte amministrazioni hanno promosso, insieme con le Regioni, progetti concreti sul fronte delle ICT e dell’innovazione; nelle città si realizzeranno molti dei provvedimenti previsti dal Governo e nei grandi centri urbani si concentreranno i maggiori investimenti nelle infrastrutture e nella ricerca.

Il Comune di Bologna ha perciò approvato la sua prima Agenda Digitale locale, destinata a definire priorità di investimento e di azione, linee di collaborazione con imprese e altri entri, spazi di cogestione e coprogettazione con i cittadini. La deliberazione di Giunta n. 236 del 30 ottobre 2012 (con la quale è stata approvata l’Agenda Digitale locale di Bologna) ha definito le linee di indirizzo per la redazione di un avviso pubblico volto alla selezione di progetti di sviluppo dei contenuti dell’Agenda, da ammettere a cofinanziamento.



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