La situazione alla Bredamenarinibus e l’azione del Comune di Bologna

logo-bredamenarinibusQuesta mattina, in qualità di assessore con delega alle Relazioni sindacali esterne, ho risposto alla domanda d’attualità del consigliere Massimo Bugani (M5S) il quale aveva chiesto chiarimenti sulla situazione della Bredamenarinibus. Pubblico di seguito il testo del mio intervento. La situazione della Bredamenarinibus ci preoccupa e purtroppo non è l’unica. Bologna insieme alla Regione Emilia-Romagna ha chiesto un incontro a Finmeccanica e al Governo perchè mai come in questo momento occorre che il lavoro sia la priorità nel nostro paese. Senza un piano per l’industria italiana e provvedimenti per la crescita, l’anno che si sta per aprire vedrà un nuovo peggioramento della crisi sociale ed economica italiana, nella quale Bologna non sarà esente.

“Grazie Presidente. Ringrazio anche il Consigliere Bugani per la domanda che ci permette di affrontare nuovamente in quest’aula il tema lavoro. Non accade spesso, mentre discutere pubblicamente in ogni sede di ciò è essenziale. Il nostro territorio come il resto del Paese, sul fronte del lavoro e del sistema industriale è in grave difficoltà. Lo leggiamo ogni giorno sui quotidiani, ma lo sappiamo soprattutto dagli incontri che svolgiamo con imprese e lavoratori.

Anche la provincia di Bologna è colpita in modo serio, direi strutturale. Oggi parliamo di Bredamenarinibus, in altre occasioni abbiamo parlato della Perla, della Magli, della Corticella e di altre imprese del settore manifatturiero che stanno affrontando fasi di crisi e di ristrutturazione.
In questo momento nella provincia di Bologna ci sono circa 30.000 persone impiegate nel settore manifatturiero, quasi la metà di loro sono interessate da ammortizzatori sociali. Siamo di fronte ad un giro di boa importante, che purtroppo non credo ci farà tornare al punto di partenza, bensì ci vedrà affrontare uno scenario più negativo rispetto al passato. Di questo dobbiamo essere tutti consapevoli. Le cassa integrazioni ordinarie stanno finendo, si sta passando in alcuni casi a quelle straordinarie, a drastici tagli del personale. Su questo le istituzioni, in particolare la Regione, la Provincia e il Comune di Bologna sono imprima linea.

Nel caso della Bredamenarinibus, insieme al sottoscritto il Sindaco ha incontrato una settimana fa i rappresentanti delle RSU. Come sappiamo, il 21 novembre l’azienda ha inviato una comunicazione alla Regione e ai sindacati con una richiesta di cassa integrazione straordinaria per crisi fino a un massimo di 205 dipendenti. Quindi una quota inferiore rispetto al personale complessivo. A quella data, infatti, l’azienda occupava e occupa ancora 286 dipendenti con contratto nazionale metalmeccanici.

Posso oggi dire che ci sarà un tavolo con la Regione entro dicembre, un tavolo che abbiamo richiesto insieme ai sindacati, dove potremo affrontare questo argomento. Chiederemo all’azienda di dire parole chiare sul futuro della Bredamenarini e sul suo piano industriale aziendale. Insieme al presidente Errani, il Sindaco ha inoltre chiesto un incontro a Finmeccanica e al Governo perché si facciano urgentemente carico di dare una risposta al territorio.

La Bredamenarinibus rappresenta un’eccellenza del nostro tessuto produttivo. Ormai è rimasta l’unica azienda italiana in grado di produrre mezzi di trasporto pubblico. In altri Paesi sono state fatte delle scelte molto forti, per quanto riguarda il cambio del parco mezzi a livello nazionale. Nelle città si sta puntando all’elettrico, a un trasporto pubblico sostenibile. Si tratta di Governi che hanno saputo affrontare prima di noi una crisi come questa, ma sono state allo stesso tempo scelte di politica industriale. Ora l’Italia è priva di una politica industriale e di una politica per quanto riguarda i trasporti. Una politica che sappia dare delle prospettive di lungo periodo, delle prospettive di investimento e punti di riferimento alle città, che come la nostra nei prossimi mesi dovranno compiere delle scelte rispetto alle risorse CIPE. Scelte che le città da sole non possono affrontare. Noi siamo in questo momento bloccati dal Patto di stabilità, dobbiamo fare i conti con dei forti tagli di bilancio, non possiamo essere lasciati soli dal Governo nella gestione della finanza pubblica ma nemmeno di fronte alla crisi del sistema produttivo.

Occorre che il Governo insieme alle aziende di Stato sia parte in causa, e soprattutto che il nuovo Governo, quello che uscirà dalle elezioni politiche, faccia del lavoro definitivamente la sua priorità rispetto agli obiettivi di crescita e di coesione sociale.

Su questo noi siamo, come ho già detto, in prima linea. Lavoreremo insieme al presidente della Regione, all’assessore Muzzarelli, alla Provincia e ai sindacati, consapevoli che su battaglie come queste non ci devono essere divisioni politiche, con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione e il tessuto produttivo bolognese”.

Il consigliere Massimo Bugani si è dichiarato soddisfatto.


One Comment on “La situazione alla Bredamenarinibus e l’azione del Comune di Bologna”

  1. […] italiana di mezzi per il trasporto pubblico, con garanzie per i 200 lavoratori impiegati. Il tavolo regionale richiesto da Comune di Bologna, insieme ai sindacati (FIOM, FIM, UILM), alla presenza dell’azienda e di Unindustria, nel 2013 identificò allora i punti chiave del […]


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