Soluzione positiva per i 24 lavoratori licenziati da Autogrill

Questa settimana si è conclusa positivamente la vicenda dei 24 lavoratori licenziati da Autogrill, gestore dell’ex Burger King di via Stalingrado, che ha chiuso i battenti a marzo scorso. La Provincia e il Comune di bologna hanno seguito la trattativa tra le aziende coinvolte e i sindacati, che hanno portato dopo una serie di incontri al milgiore risultato possibile per le condizioni date. McDonald’s, nuova affittuaria del locale  si farà carico di 12 lavoratori. Mentre Autogrill e Sprint Gas – proprietaria del locale – si faranno carico di 6 lavoratori ciascuna. L’accordo prevede l’impegno delle tre società a farsi carico dei lavoratori attraverso l’offerta di un’occupazione oppure attraverso il riconoscimento di incentivi economici.
Il Tavolo di salvaguardia si è attivato, su sollecitazione dei sindacati, a febbraio, quando Autogrill ha aperto la procedura di mobilità per i 24 lavoratori occupati nel Burger King di via Stalingrado a seguito della risoluzione del contratto d’affitto con Sprint Gas, proprietaria dei locali. Autogrill ha esercitato il diritto di prelazione ma non è stato trovato un accordo per cui la situazione è precipitata: a marzo sono stati liberati i locali e ad aprile licenziati i lavoratori. Da subito Sprint Gas ha garantito che la destinazione d’uso degli spazi sarebbe rimasta invariata e che il locale sarebbe rimasto chiuso solo per il tempo necessario a un intervento di ristrutturazione. Inoltre, su richiesta delle Istituzioni, Sprint Gas ha manifestato la sua disponibilità a farsi portavoce nei confronti del nuovo affittuario (da individuare), per favorire la ricollocazione dei 24 lavoratori.

I sindacati e le Istituzioni, in un primo tempo, avevano chiesto ad Autogrill di attivare tutti gli strumenti di tutela e di sostegno disponibili per i lavoratori affinché, senza gravare sull’azienda, potessero essere accompagnati per il tempo necessario ad individuare un nuovo affittuario. Autogrill, assistita da Ascom Bologna, ha rifiutato ogni proposta, anche quella di ricollocare questi lavoratori presso altre unità locali, dichiarandosi disponibile a trovare soluzioni alternative alla mobilità solo in accordo con l’affittuario subentrante nei locali di via Stalingrado.
La situazione si è sbloccata solo all’inizio dell’estate quando è stato ufficializzato l’ingresso di McDonald’s quale nuovo locatario di via Stalingrado. Tuttavia anche la disponibilità di McDonald’s si è rivelata limitata vista la coincidenza dell’apertura del ristorante di via Stalingrado con la chiusura di quello di via Rizzoli a seguito della scadenza del contratto di affitto.



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