Alla festa dell’Unita di Bologna, ieri sera abbiamo incontrato gli operai delle Officine Grandi Riparazioni, un’eccellenza, una storia di amianto e di famiglie distrutte e le Ferrovie dello Stato le vogliono chiudere per una folle scelta di riorganizzazione… Una scelta politica. Noi ci opporremo in ogni modo e ad ogni livello. Non molliamo, state con noi! La storia dell’OGR nella bellissima inchiesta realizzata da Lou del Bello per Pubblico Bene.Ogr è l’acronimo di “Officine grandi riparazioni”, una fabbrica nel centro di Bologna in un’area grande dodici ettari, sulla quale sorge l’impianto per accettazione treni, smontaggio e ripristino a nuovo, con circa 65.000 metri coperti. L’azienda è delle Ferrovie dello Stato e ci lavorano oltre 600 operai, 400 delle FS e oltre 200 di piccole aziende private all’interno degli stabilimenti. Nel 2014 FS ne prevede la chiusura all’interno di un piano di riorganizzazione generale che sposterebbe la manutenzione su Verona e Rimini. Il Comune di Bologna ha siglato a inizio del 2012 un protocollo con i Sindacati dedicato alla Salvaguardia delle aree produttive, dove ci siamo impegnati a non variare la destinazione d’uso di aree produttive senza l’ok dei sindacati e un piano industriale dell’azienda. Quindi statene certi, chi volesse speculare sul terreno dell’OGR non passerà.