2 Agosto 1980: portiamo nel cuore una cicatrice #ioricordo

Foto Radio Città del Capo

Portiamo nel cuore una piccola cicatrice, una cicatrice che ognuno di noi porta con orgoglio, la cicatrice della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. Il Sindaco Virginio Merola nel suo intervento sul palco ha usato queste parole per fotografare il sentimento della città, di fronte alla tragedia di quel giorno.  Potrà risultare retorico e banale da parte mia, ma mai come quest’anno le parole del nostro Sindaco sono state toccanti e cariche di significato. Mi sento di dirlo e lo dico… diverse persone oggi me lo hanno fatto notare, in particolare alcuni familiari delle vittime. Quest’anno di nuovo si sono levate polemiche e ignobili falsità, che non riprendo perchè non le ritengo nemmeno degne di essere citate, voglio invece riprendere il progetto “Memoria Condivisa” che come Comune di Bologna abbiamo lanciato nelle scorse settimane. Il portale Sky.it ha pubblicato oggi un servizio dedicato proprio al nostro social blog. Anche altri giornali e testate l’hanno fatto, ma quello che più conta siete voi… i tanti che hanno risposto alla nostra iniziativa inviando tweet e msg con il loro personale ricordo del 2 agosto. Sarà una goccia nel mare, ma è soprattutto grazie al racconto di quella storia che ci stiamo facendo giustizia. Oggi il Sindaco ha detto “Ci siamo fatti giustizia alla luce del sole, in modo dolce e spietato insieme, facendo la sola cosa giusta: abbiamo iniziato a fare quella cosa che i vecchi facevano con i giovani, abbiamo tramandato una storia, una storia terribile e semplice, e questa storia sarà a sua volta tramandata ad altri e ad altri ancora, ai nostri figli ai nostri concittadini di altre città e nazioni. Questo  è  il  senso  delle  tante  iniziative che precedono e seguono il 2 agosto.  Tramandare una storia che resti viva in ogni ragazzo e ragazza che per  età anagrafica non era ancora nato, o era troppo piccolo nel 1980. Per 32 anni non abbiamo smesso di raccontare questa storia, e non smetteremo di farlo. Questo  per  noi  è  farci giustizia da soli, perché non dimenticare è una risurrezione continua della verità“… “Bologna  dice  no.  Se  ne  facciano  una  ragione.  Le tenebre, i mandanti nascosti nel buio hanno già perso, e noi abbiamo vinto. Nel  buio  che  hanno  scelto  come riparo stanno morendo dentro o sono già morti, in silenzio, come meritano. Perché nel buio che li ha coperti finora non hanno tramandato nessuna storia che abbia una dignità. Nessuno  al  mondo  vuole  essere  parte  di  una storia di vigliacchi e di assassini come la loro“.

Dopo la commemorazione in Piazza di fronte alla Stazione, alle ore 11:30 ho avuto l’onore di intervenire al ricordo dei due tassisti morti il 2 agosto presso la sede della centrale Taxi COTABO. Nella foto che pubblico si nota la carcassa di un taxi, dilaniato dallo scoppio della bomba. Molti furono anche i tassisti che si dedicarono senza sosta ai soccorsi tra le macerie, ma soprattutto tanti furono i lavoratori morti e feriti. Una strage di lavoratori, come ci ha ricordato il Presidente della Repubblica Napolitano.



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