Bologna 2 agosto – Verso una memoria condivisa

In occasione delle celebrazioni per il 2 agosto 2011, lo staff della rete civica Iperbole del Comune di Bologna lanciò sui social media la costruzione di un “ricordo collettivo”, chiedendo alla rete (Twitter e Facebook attraverso l’hashtag #ioricordo) di condividere il proprio ricordo personale della strage alla stazione. Da quella esperienza nasce il progetto Bologna due agosto – Verso una memoria condivisa , con la creazione di un “social blog” che ha l’obiettivo di ricordare le vittime, i nomi, le immagini e le storie delle persone a cui trentadue anni fa una bomba cambiò il destino. Furono 85 i morti e tante le persone colpite, feriti o familiari delle vittime, sopravvissuti a quella tragica mattina. La città di Bologna non dimentica e, come ogni anno, il 2 agosto è la giornata dedicata al ricordo collettivo. Il social blog è un “collage” che permette una navigazione web personalizzabile e condivisibile sui social media, un’iniziativa per trasmettere la memoria e raccogliere ulteriore materiale audio, video e fotografico. Si tratta di un progetto di cittadinanza attiva dedicato a Bologna e alla sua storia. Ricostruire la strage del 2 agosto attraverso le storie delle vittime e le testimonianze personali ci permetterà, partendo dal basso, di mantenere viva in modo potente la memoria di quel tragico giorno e lottare ancora affinchè giustizia venga fatta. Dico questo pensando soprattutto alle generazioni che non hanno vissuto in prima persona quel periodo storico.

“Questa è un’iniziativa molto bella, ricordare il 2 agosto con i volti e le storie delle vittime credo sia estremamente significativo. Sovente le vittime vengono dimenticate, e spesso in queste grandi tragedie appaiono interessanti solo per gli aspetti macabri della loro morte. La lapide indica dei nomi con le età, raccontare le loro storie fa capire come dietro vi siano state persone con speranze sogni prospettive violentemente interrotte. Credo siano le stesse aspirazioni di chi guarda quella lapide oggi- spiega Paolo Bolognesi, Presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna – Le storie sono in gran parte quelle di persone che andavano o tornavano dalle ferie, di famiglie che andavano a trovare parenti altri che andavano per lavoro, storie normali a volte molto banali. In fondo qual è la differenza tra noi e loro? Noi non eravamo in stazione in quel momento. Ancora grazie per questa splendida iniziativa”.

Fino al 2 agosto, ogni giorno, saranno pubblicati uno o più “post” alimentando la conversazione sui social media: l’hashtag da usare su twitter è #2agosto1980

Il Comune di Bologna dedica questo lavoro ai familiari e ai parenti delle vittime, ai feriti e a quanti quel sabato si impegnarono nei soccorsi. Un ringraziamento particolare all’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna per il supporto e la preziosa collaborazione: la maggior parte del materiale utilizzato proviene infatti dai loro archivi e dall’omonimo sito web stragi.it



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