Salvare i centri storici, questo è Smart / intervista a Il Tirreno

L’Italia deve trovare una propria via, non si può pensare che qui nascano dal nulla città super-tecnologiche come sta avvenendo in Cina o in Medio Oriente, noi abbiamo un territorio fortemente urbanizzato con caratteristiche storiche e urbanistiche sulle quali dobbiamo scommettere. A Bologna, per esempio, stiamo pensando a un progetto di valorizzazione dei 42 km di portici, da cablare e illuminare in modo intelligente, ma non solo… un progetto di gestione complessivo che va dalla raccolta porta a porta alla pulizia dei muri, al restauro… ci candidiamo al riconoscimento UNESCO, ma vogliamo di più per uno dei simboli della nostra città. In questo momento, alcuni comuni emiliani colpiti dal sisma hanno i loro centri sotirici k.o. … è nostro dovere recuperarli e non commettere lo stesso errore che è stato commesso a l’Aquila dall’ex governo… non c’è nulla di nuovo o di tecnologico che possa vivere senza le comunità e le loro identità. Questi i concetti che ho espresso nella intervista che segue, realizzata da Maria Rosa Tomasello per il giornale Il Tirreno.

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One Comment on “Salvare i centri storici, questo è Smart / intervista a Il Tirreno”

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