ProMiGrÈ: 27-28 aprile a Bologna…di CIE, diritti civili e lavoro

ProMiGrÈ è il Festival delle migrazioni e delle genti organizzato da Arci Bologna insieme all’associazione universitaria ProgrÈ, con il contributo di CGIL Bologna e il patrocinio del Comune, che si svolgerà in città venerdì 27 e sabato 28 aprile. Due giornate di incontri, mostre fotografiche, proiezioni e momenti ludici aperti alla cittadinanza presentato oggi in conferenza stampa. Come ho già avuto modo di affermare in occasione della presentazione del Gay Pride 2012 poche settimane fa, anche in questa occasione ho confermato che penso sia necessario attivare una campagna nazionale per i diritti civili che veda in prima linea le città, a partire dal diritto di voto amministrativo per i “nuovi italiani”. Cittadini immigrati che pagano le tasse come tutti e vivono accanto a noi. E’ nel lavoro che si fonda la Repubblica italiana ed è nel lavoro che si fonda il diritto di cittadinanza, dunque cosa aspettiamo? E’ poi arrivato il momento di scoperchiare la questione CIE: la politica tutta deve avere il coraggio di dire basta a questi lager nel nostro paese. L’impegno di alcuni parlamentari, dei sindacati e di molte associazioni è stato fondamentale fino ad ora per tenere viva l’attenzione, ma non basta. Occorre una presa di coscienza risoluta e definitiva di tutta l’opinione pubblica, perché non possono esistere in Italia luoghi come i CIE dove la Costituzione sembra essere sospesa, nei quali si fatica a garantire il rispetto dei diritti civili e umani.

Riguardo alla gara d’appalto al ribasso aggiudicata in questi giorni per la gestione del CIE di Bologna il messaggio è che sui diritti umani non si possono fare gare al massimo ribasso. L’amministrazione, nella figura dell’assessore alla Legalità Nadia Monti, è impegnata a costruire un osservatorio sul territorio per il contrasto alle infiltrazioni mafiose. Non abbiamo elementi sufficienti per entrare nel merito di questo appalto, ma occorre da parte di tutti la massima vigilanza. Su tutte queste questioni invitiamo la società civile a continuare a mobilitarsi. Bene ha fatto, dunque, il segretario della Camera del Lavoro a porre la questione delle condizioni di lavoro all’interno della struttura anche a seguito di questo appalto. Immagino, che nemmeno il personale che lavora all’interno possa essere contento di quello che vedo ogni giorno, tanto meno di come vengono spesi dallo stato i soldi dei contribuenti.

Sul Festival…

Nel programma del festival, tra la Biblioteca Salaborsa e Palazzo Malvezzi, si susseguiranno tavoli tematici con la partecipazione di parlamentari, amministratori locali, giuristi, ricercatori e rappresentanti di associazioni da sempre impegnate nella lotta alle discriminazioni (tra questi Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci e Don Luigi Ciotti, presidente di Libera Terra).
I dibattiti volutamente partono da luoghi comuni come “Emergenza Lampedusa”, “Ci rubano il lavoro”, “Sono tutti criminali!”, per ribaltarli e approfondire le condizioni reali di lavoro di immigrati e immigrate, il quadro legislativo sull’immigrazione, la condizione dei rifugiati, la drammatica realtà dei CIE.

Sulla questione CIE, l’assessore Lepore ha dichiarato: “E’ arrivato il momento di scoperchiare la questione CIE: la politica tutta deve avere il coraggio di dire basta a questi lager nel nostro paese. L’impegno di alcuni parlamentari, dei sindacati e di molte associazioni è stato fondamentale fino ad ora per tenere viva l’attenzione, ma non basta. Occorre una presa di coscienza risoluta e definitiva di tutta l’opinione pubblica, perché non possono esistere in Italia luoghi come i CIE dove la Costituzione sembra essere sospesa, nei quali si fatica a garantire il rispetto dei diritti civili e umani”.

ProMiGrÈ include proiezioni di film (“Negri de Roma” di Sabrina Varani e “Libera tutti” sul tema delle seconde generazioni; “Mare Chiuso” di Andrea Segre e Stefano Liberti sui respingimenti) e mostre fotografiche, esposte nell’Auditorio Enzo Biagi e negli spazi dell’Urban Center in Salaborsa. Spazio anche ai ragazzi stranieri e italiani che sabato mattina parteciperanno ai Giochi senza bandiere, torneo organizzato in collaborazione con l’associazione Oltre.



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