Autogrill: grave che non si trovi un accordo sui licenziamenti nel Burger King di via Stalingrado

In un momento in cui tanti piccoli imprenditori fanno di tutto per non licenziare i lavoratori, finanche raggiungendo disperate forme di protesta, è davvero assurdo che un’impresa delle dimensioni di Autogrill non accetti di utilizzare gli ammortizzatori sociali per 24 giovani lavoratori. Ci sono momenti in cui occorre fare delle scelte responsabili e in questo caso, mi dispiace dirlo, ma Autogrill si comporta come una multinazionale che fa razzia sul nostro territorio. Quello di oggi è un segnale pessimo, mi auguro che l’associazione che rappresenta Autogrill se ne renda conto e mi riferisco ad Ascom. Si è concluso di nuovo con un nulla di fatto l’incontro di questa mattina in Provincia, solo un verbale d’incontro che dà conto delle posizioni delle parti senza trovare un accordo sindacale sull’attivazione della cassa integrazione straordinaria per i 24 lavoratori occupati presso il Burger King di via Stalingrado. Da settimane il locale è già stato chiuso e ora Autogrill intende disfarsi dei lavoratori senza aspettare il subentro di un nuovo eventuale gestore. Insieme all’assessore provinciale Graziano Prantoni, oggi abbiamo sostenuto la posizione espressa dai sindacati che da mesi chiedono non di rivedere la decisione di lasciare i locali, ma di attivare tutti gli strumenti di tutela e di sostegno disponibili per i lavoratori che, senza gravare sull’azienda, potrebbero essere accompagnati per il tempo necessario affinchè venga individuato un nuovo affittuario.

A inizio febbraio Autogrill ha aperto una procedura di mobilità, a seguito della risoluzione del contratto d’affitto d’azienda con Sprint Gas, società proprietaria dei locali, e in diverse occasioni le Istituzioni hanno cercato con i sindacati di trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti tanto che l’amministratore delegato di Sprint Gas ha messo per iscritto il suo impegno a rappresentare ai futuri affittuari la situazione dei 24 lavoratori favorendo così la loro rioccupazione. Ma Autogrill ha rifiutato ogni proposta anche quella di ricollocare questi lavoratori presso altre unità locali nella provincia di Bologna e nell’intero territorio nazionale ed ora è molto probabile che, al termine del periodo previsto per la procedura di mobilità (fine aprile), questi lavoratori potranno trovarsi senza posto di lavoro e senza cassa integrazione.


One Comment on “Autogrill: grave che non si trovi un accordo sui licenziamenti nel Burger King di via Stalingrado”

  1. […] settimana si è conclusa positivamente la vicenda dei 24 lavoratori licenziati da Autogrill, gestore dell’ex Burger King di via Stalingrado, che ha chiuso i battenti a marzo scorso. La […]


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