Come ricordo Guido Fanti, ex Sindaco di Bologna

Ieri mattina, apprendendo della morte di Guido Fanti, ho sentito un salto dentro come quelli che si sentono nei momenti solenni. L’ho conosciuto qualche anno fa, in occasione della campagna elettorale di Cofferati, quando aveva deciso di raccogliere un gruppo di intellettuali e persone di valore, per contribuire al programma elettorale del centrosinistra. Ero andato a sentirli in diverse occasioni, con la deferenza di chi non ha fatto parte della storia politica e culturale di “Bologna la rossa”…se non altro per motivi d’età. Aveva uno sguardo forte, carismatico. Ho avuto il piacere di conversare con lui una sera alla Festa de l’Unità del quartiere Savena ed è questo il mio ricordo personale dell’uomo e della personalità politica importante, il Sindaco dopo Dozza e prima di Zangheri. Quella sera, io e Fanti eravamo sul piccolo palco della Festa delle due Madonne, davanti a quaranta persone venute a sentire le proposte programmatiche del Laboratorio di Fanti, a confronto con un giovane esponente della Sinistra Giovanile.

A quel tempo, ero candidato al Consiglio di Quartiere a Savena e per SG avevo curato, insieme ad altri, la stesura di un documento intitolaro “Un altro stile di vita – un altro modo di vivere la città”. Fanti si mostrò molto gentile e interessato per tutto il dibattito. Aveva letto le nostre venti cartelle, ne citava anche dei passaggi. Al termine dell’incontro, sceso dal palco, mi guardò serissimo e mi disse:<<beh, non ci siamo mica…di quello che avete scritto salvo la parte sul decentramento, ma il resto…>>. La mia espressione probabilmente dovette risultare molto buffa, allora, ma lo ringraziai per avermi preso sul serio (per di più la parte sul decentramento, era l’unica che avevamo copiato da un vecchio documento). Insomma, avrebbe potuto girare i tacchi o fingere, invece, volle spiegarmi punti e riflessioni di cui tenere conto. <<La politica è una cosa seria – mi disse – non si può improvvisare>>. Non ho altri ricordi di luì, se non quello che è scritto nei libri e nei giornali come si addice a chi ha fatto la storia della nostra città.

Domani mattina, parteciperò alla riunione organizzativa che definirà i dettagli dell’omaggio di Bologna nei suoi confronti e sarà per me, per tutti noi, un grandissimo onore.

La camera ardente per Guido Fanti sarà allestita lunedì nella Sala Rossa di Palazzo d’Accursio. Tutti i cittadini che lo vorranno, potranno rendere omaggio alla salma di Fanti a partire dalle ore 15 di lunedì 13 febbraio fino alle 20, e martedì 14 febbraio dalle 8.30 alle 13.30. Il feretro sarà poi trasferito in Sala Ercole dove alle ore 15 avverrà la commemorazione ufficiale. Sono previsti gli interventi del Sindaco di Bologna Virginio Merola e del Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani.



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