Una rivoluzione liberale a favore della cittadinanza digitale

Il 26 gennaio, alle ore 17:30 presso l’Urban center si svolgerà il primo incontro del percorso partecipato promosso dal Comune di Bologna per l’Agenda digitale della città. Il Comune, infatti, si è impegnato a dotarsi di un’Agenda Digitale seguendo l’esempio di altre città europee nel solco della “Strategia Europea 2020 per una crescita intelligente” e del nuovo Piano Telematico della Regione Emilia Romagna. Con questo percorso ci rivolgiamo a tutti quei cittadini e a quelle imprese bolognesi che vogliono essere protagonisti del futuro, anticipando e gestendo il cambiamento. Abbiamo bisogno di loro per innovare il modo di lavorare della Pubblica Amministrazione, ma sopratutto con loro vogliamo porre le basi per fare di Bologna una città all’avanguardia nel campo dei servizi digitali e tecnologici, proponendoci come la prima COMUNITA’ DIGITALE italiana a partire dalle azioni che possiamo mettere in campo come Amministrazione Comunale. Dall’inizio del mandato ho voluto spingere sul Digitale come frontiera per l’innovazione sociale ed economica del nostro territorio, perché credo fermamente che su questo campo si giochi la partita più importante per creare posti di lavoro, in particolare a favore delle nuove generazioni. Su questo fronte dobbiamo spingerci tutti al massimo, pubblico e privato, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, semplificandola e alzando il livello dei servizi e delle opportunità che Bologna offre loro.

Tra gli obiettivi che ci stiamo ponendo rientra la realizzazione delle infrastrutture tecnologiche e immateriali per sostenere la domanda di servizi digitali nel settore della mobilità, il risparmio energetico, l’ammodernamento del sistema educativo, la gestione della sicurezza urbana, l’innovazione dei servizi sanitari, sociali e culturali. ICT è sinonimo di servizi avanzati più che di produzione. Servizi avanzati di cui il nostro territorio regionale è carente e che possono essere sia creati (attraverso nuove imprese), sia valorizzati (per alcune eccellenze del settore già esistenti) sia attratti.

Affinché tutto questo sia credibile e possibile a Bologna serve partire una rivoluzione liberale a favore della cittadinanza digitale.

Ecco perché vorrei rivoluzionare prima di tutto il funzionamento della macchina comunale attraverso l’affermazione di quattro principi cardine:

Diritto a Internet nello Statuto Comunale, un bene comune, al quale deve essere garantito l’accesso.

Obbiettivo 100% de materializzazione dei documenti PA entro il mandato.

Priorità a Internet per la semplificazione e la gestione dei servizi al cittadino.

La “Rete Civica Iperbole 2020” al servizio dei contenuti generati dagli utenti.

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Note per un percorso partecipato

Il percorso partecipato dedicato alla definizione dell’Agenda digitale del Comune di Bologna si propone di attuare una serie di indirizzi definiti all’interno dell’Atto approvato dalla Giunta il 14 gennaio 2011, focalizzati su quattro assi :
1.Internet come diritto
2.Coinvolgimento della cittadinanza
3.Innovazione tecnologica, PMI per la Smart City & il City branding
4.Open data

La scelta di procedere con una modalità partecipata ha due obbiettivi importanti e fondamentali:

  • sensibilizzare l’opinione pubblica
  • favorire la coprogettazione degli attori interessati

Per procedere in questa direzione, occorre dunque sia definita in partenza una metodologia di lavoro e una struttura organizzativa che permetta al Comune di Bologna di gestire tale progetto, offrendo allo stesso tempo modalità e tempi certi per la partecipazione dei diversi interlocutori.

Come ogni percorso di partecipazione, anche quello dell’Agenda digitale parte deve partire una vision e da obbiettivi determinati; mettere in campo strumenti e luoghi per il confronto; determinare in modo chiaro quali siano i pilastri inamovibili e cosa, invece, sia possibile modificare attraverso la partecipazione.

Il processo partecipativo deve essere aperto, trasparente, flessibile, semplice e decisivo, cioè deve portare ad una conclusione certa ed applicabile. A priori, devono essere chiari il limite delle risorse e la volontà di perseguire alcune scelte da parte dell’amministrazione. Ecco perché, nei processi partecipativi promossi dalla PA diventa importante il coordinamento da parte di un figura terza, un garante della partecipazione che abbia il compito di condurre il percorso e raccogliere gli input che provengono dagli interlocutori, consegnandoli in modo corretto e neutrale ai decisori.

Modalità di partecipazione e strumenti messi a disposizione:

Date: il percorso parte a gennaio e termina a giugno 2012.

Interlocutori: Comune di Bologna, Stakeholder (associazioni economiche, singole imprese, Università, centri di ricerca, blogger, studiosi, innovatori ecc…), singoli cittadini,altri enti locali (Provincia, Regione ecc…)

Strumenti di supporto al percorso: Comitato Scientifico, Garante della Partecipazione, lo staff del Dipartimento Economia e Promozione della città – Comune di Bologna, il blog Agenda digitale Iperbole2020.

Modalità di consultazione: incontri seminariali, barcamp, gruppi di lavoro ad hoc, blog Agenda digitale Iperbole2020.

Modalità decisionali: il Garante della Partecipazione raccoglie proposte e osservazioni emerse nei diversi momenti di partecipazione e li sottopone a Comitato Scientifico e Giunta. Sentite le valutazioni del Comitato Scientifico, la Giunta approva le proposte emerse dal percorso e predispone gli atti conseguenti.

Con i giovedì dell’agenda digitale, a cadenza mensile, il comune di Bologna organizza dei meeting tematici che approfondiscono alcuni punti dell’Agenda Digitale.
Ogni evento prevede una presentazione del Comune e, attraverso dei minibarcamp, interventi degli stakeholder coinvolti che così potranno dire la loro e proporsi per eventuali partenariati e/o sponsorizzazioni.
Il format previsto prevede un giorno fisso, il giovedì appunto, così da poter essere maggiormente comunicato come appuntamento.

Parallelamente in città ci saranno altri eventi dedicati a temi vicini all’Agenda Digitale. Quindi, oltre ai giovedì dell’Agenda Digitale, tali eventi saranno patrocinati dal Comune di Bologna e a questo proposito si accettano proposte.

Il Garante della Partecipazione: Marco Trotta (Sviluppatore informatico e mediattivista).

Il Comitato Scientifico: sarà nominato entro i primi giorni di febbraio 2012 (la partecipazione dei componenti sarà senza oneri per il Comune di Bologna).

IL BLOG: per informazioni e rimanere costantemente aggiornati sui progressi dell’Agenda, potete consultare il blog appositamente creato, all’ indirizzo: http://iperbole2020.tumblr.com/.

L’Ashtag per seguire su Twitter l’Agenda digitale sarà: #agendadigitalebo

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“I Giovedì dell’Agenda Digitale”

Con i giovedì dell’Agenda Digitale, a cadenza mensile, il Comune di Bologna organizza dei meeting tematici informali che approfondiscono alcuni punti dell’Agenda Digitale.
Il format previsto prevede un giorno fisso, il giovedì appunto, così da poter essere maggiormente comunicato alla cittadinanza interessata. Ogni evento sarà coordinato dal Garante della Partecipazione, prevedendo una presentazione del Comune e degli interventi degli stakeholder coinvolti.
Il luogo scelto per gli incontri è l’Urban Center di Sala Borsa verso il tardo pomeriggio (17.30-19.30) per favorire l’incontro tra professionisti e appassionati. Parallelamente in città ci saranno altri eventi, con temi molto vicini all’Agenda Digitale, che saranno inseriti nel programma.

26 gennaio: presentazione del percorso dell’agenda digitale

23 febbraio “esiste una strategia territoriale per l’inclusione digitale?”

8 marzo “Come aumentare il coinvolgimento dei cittadini attraverso l’uso dei media sociali”

15 marzo “Opendata: cosa sono, a cosa servono e presentazione dei dati resi disponibili dal Comune di Bologna”

19 aprile “Bologna tra wireless pubblico e banda larga”

3 maggio “la gestione delle informazioni in tempo di crisi”

Programma degli eventi patrocinati dall’Agenda Digitale

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NO DIGITAL DIVIDE QUARTIERE SARAGOZZA
I barcamp dell’associazione culturale GGDBologna
Presso il Quartiere Saragozza in Via Pietralata, 60 (BO), dalle 15 alle 19

“Comunicazione 2.0: cos’è e come ha cambiato il modo di comunicare” 4 febbraio 2012.

“La comunicazione 2.0 il nuovo approccio alla comunicazione one to one: Diamoci del tu!″ 6 febbraio 2012.

“La comunicazione 2.0 casi studio dai siti staitici ai social networks″ 8 febbraio 2012.

“Panorama sugli strumenti digitali: Facebook, Twitter” 13 febbraio 2012.

2012 “Panorama sugli strumenti digitali: Foursquare, Tumblr. Esplorazione del territorio e racconto 15 febbraio 2012.

“Pink democracy: quello che le donne si aspettano dall’Agenda Digitale Europea e di Bologna e dalla politica 2.0″ 18 febbraio 2012.

“Networking e territorio: come valorizzare il territorio tramite il web” 10 marzo 2012.

“Panorama sugli strumenti digitali: Linkedin:cercare e trovare lavoro online” 12 marzo 2012.

“Panorama sugli strumenti digitali: Youtube e piattaforme blogging: raccontare con parole e video” 14 marzo 2012.

“Come gestire una campagna di comunicazione attraverso i social network: costruire la propria presenza online” 19 marzo 2012.

“Come gestire una campagna di comunicazione attraverso i social network:promuoversi in rete” 21 marzo 2012.

“WordpressCamp Bologna” il primo wordpress camp realizzato in città, 24 marzo 2012.

“Le nuove professioni delle donne:in che modo internet incide sulla società lavorativa? Testimonianze dirette di donne che hanno fatto della rete il principale mezzo di emancipazione personale e professionale” 14 aprile 2012.

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V^ meeting delle micro web tv italiane e dei media digitali indipendenti
18-20 Aprile 2012

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L’evoluzione delle guide turistiche
TagBoLab e festival ITACA organizzano un barcamp presso urban center
2 giugno 2012

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GeolocalCamp
La Location Based Services dal punto di vista della convergenza tra Social, Local e Mobile e di cosa significa per i grandi marchi, i consumatori, le PMI e l’industria
17 giugno 2012

 

 


One Comment on “Una rivoluzione liberale a favore della cittadinanza digitale”

  1. Maria scrive:

    madonna m’hai fatto veinre la pelle d’oca con sto post. e una lacrimuccia. (e invece cn quella foto …mh… <3)


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