E’ arrivato il momento del Piano Stretegico: carpe diem

Il 24 Ottobre appena trascorso, dalla sala del Consiglio Provinciale, le isituzioni e le forze economiche e sociali bolognesi hanno dato il via al percorso del Piano Strategico metropolitano. Il Sindaco Merola e la Presidente Draghetti sono intervenuti per chiarirne gli obbiettivi e rimarcare che tutto ciò servirà ad individuare pochi e chiari progetti condivisi per il futuro dell’area metropolitana di Bologna. Mi sembrava giusto riportare qui l’intervento del Sindaco che bene ha riassunto i nostri intenti. Prima di farlo, però, vorrei chiarire brevemente, alcuni aspetti che ho visto emergere in questi giorni nelle pagine dei giornali. Il Piano Strategico rischia di produrre solo documenti e niente soluzioni nuove? il Piano Strategico non interviene sull’emergenza crisi e occupazione?  Dipende da noi.Parlimoci chiaro, l’amministrazione Merola è partita questa estate con un intento preciso e serio: segnare un nuovo inizio per Bologna, un inizio che liberasse la scena politica locale dalle vecchie litanie sul declino e dalle tradizionali incrostazioni. Abbiamo messo il lavoro e l’innovazione al primo posto; abbiamo detto che i giovani e le donne devono essere i protagonisti del cambiamento. In questi mesi, abbiamo pedalato alacremente (anche fisicamente:) in questa direzione, guardando avanti.  Ora, è arrivato il momento di rischiare, ma non solo la giunta, tutti noi. Con il Piano Strategico, la politica chiama a raccolta la società, ma senza venire meno alle proprie responsabilità, per affermare il primato della partecipazione e della co-progettazione. Partiremo subito? siamo già partiti e non ci fermeremo. Entro due settimane, convocheremo un primo tavolo per affrontare i nodi della crisi e del lavoro, per poi portare la voce di Bologna al tavolo regionale sulla crisi. Quindi, individueremo alcune misure concrete e le sosterremo pubblica amministrazione e privati insieme. Dopodichè, partiranno sei gruppi di lavoro tematici e un forum che coinvolgerà la società civile, tutta, per individuare priorità e progetti da realizzare rispettivamente entro 5-10-15 anni. Di cosa parleremo? alcuni esempi: riforma del welfare locale; strumenti per sostenere le piccole e medie imprese; abbassamento della soglia di acceso al credito; riduzione della precarietà nel mercato del lavoro; maggiore equità nell’accesso ai servizi publici; promozione internazionale della città; difesa e valorizzazione del territorio; rirpogettazione dei distretti e delle istituzioni culturali, e altro ancora. Per ogni progetto dovremo scrivere un piano di fattibilità e individuare le risorse. La nostra bussola sarà il programma di mandato dell’amministrazione Merola, ma ci apriremo anche alle istanze e ai progetti che emergeranno dal basso. Nelle prossime settimane, si insedierà anche il Comitato scientifico del Piano (Presieduto dal Prof. Daniele Donati), insieme ad una segreteria organizzativa alla quale potrete fare riferimento per avere informazioni e parteciapre nelle modalità che verrano proposte.

La sfida è difficile? certamente, ma Bologna non può più aspettare. Quindi sentiamoci tutti responsabilizzati, perchè non ci saranno altre occasioni. Carpe diem!



Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...