16 Ottobre giornata mondiale alimentazione: e tu dove sei?

Domenica 16 Ottobre sarò in Piazza Maggiore per TU DOVE SEI? un evento promosso dal CEFA che nasce con lo scopo di sensibilizzare la popolazione sul problema della fame nel mondo in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Dieci mila piatti bianchi vuoti che simboleggiano la fame verranno posizionati sul “Crescentone” e ogni 5 euro donati (anche online), un piatto da bianco si colorerà di nero . Ogni contributo permetterà di acquistare un trattore da inviare in Sud Sudan. Perché proprio il Sud Sudan?
Il Sud Sudan è l’ultimo nato degli stati africani. All’inizio del 2011 la popolazione ha decretato con un referendum la separazione dal Sudan del Nord e la definitiva indipendenza. Questa neonata nazione esce però da mezzo secolo di guerra civile. I decenni di conflitto hanno annientato la produzione agricola e tutte le attività; di conseguenza la popolazione soffre la fame e la povertà e la stragrande maggioranza delle persone vive con un dollaro al giorno.
In questa terra devastata, il CEFA ha iniziato un progetto di sviluppo già nel 2005, organizzando gruppi di contadini per formarli sulle tecniche agricole e fare in modo che iniziassero a coltivare la loro terra e a produrre cibo per le loro famiglie. Dal 2007 sono state coinvolte in questo tipo di attività anche le scuole per diffondere la cultura agricola tra sempre più persone. Bisogna sapere che, vista la situazione drammatica, la prima elementare in Sud Sudan accoglie persone di ogni età, che prima non hanno avuto la possibilità di studiare. Collegare gli orti con le classi scolastiche permette di diffondere più profondamente la cultura agricola, anche tra gli adulti e consente una maggiore alfabetizzazione della popolazione. Inoltre, con il ricavato della vendita dei prodotti degli orti scolastici è possibile retribuire gli insegnanti.

Il progetto, della durata di 5 anni, per ognuno dei quali è previsto un investimento di 300.000 euro, ha quindi molteplici finalità. Si propone di aumentare la disponibilità di cibo e di differenziare la dieta degli abitanti attraverso la formazione agricola dei gruppi di agricoltori, oltre che degli studenti e insegnanti delle scuole primarie, ma anche di aumentare l’alfabetizzazione della popolazione del distretto e di generare reddito.

L’obiettivo è quello di creare un modello replicabile di sviluppo basato sul lavoro e sull’agricoltura che renda autosufficienti 50 associazioni di agricoltori e 50 scuole (per un totale di 50.000 persone), oltre a fare in modo che i soggetti coinvolti diventino promotori di un’agricoltura sostenibile presso le comunità in cui sono inseriti per risolvere definitivamente il problema della fame e della povertà.

Il progetto



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