Scuola: il Comune di Bologna non ha ridotto risorse per servizi integrativi

Si é concluso positivamente il confronto tra Fp-Cgil, Fp-Cisl, Legacoop e Cooperativa Società Dolce, che ha portato alla firma di un accordo, in merito alla salvaguardia dei diritti e dei livelli salariali degli educatori impiegati nei servizi integrativi scolastici. Come Amministrazione comunale nel corso delle ultime settimane ci siamo fortemente impegnati a favorire una soluzione tra le parti per tutelare la continuità dei servizi e il trattamento economico degli educatori, sottoscrivendo due accordi, uno con i sindacati e uno con le imprese appaltatrici dei servizi, quindi esprimiamo soddisfazione per l’intesa raggiunta nella giornata di ieri. Insieme agli assessori Marilena Pillati (Scuola) e Riccardo Malagoli (Coordinamento quartieri) riteniamo che questo sia un buon risultato raggiunto nell’interesse dei lavoratori e della qualità dei servizi.

Riporto quanto ha detto oggi Marilena Pillati a questo proposito:

Oltre ad esprimere soddisfazione per l’accordo sottoscritto tra le parti, per quanto riguarda l’anno scolastico appena iniziato, l’Amministrazione comunale non solo non ha operato alcuna riduzione di risorse destinate ai servizi integrativi, ma al contrario ha aumentato di circa 3000 le ore di assistenza educativa a favore dei bambini disabili, e favorirà l’estensione della presenza dell’educatore di plesso negli istituti scolastici. La qualità dei servizi educativi e scolastici della città rappresenta una priorità assoluta per l’Amministrazione, che per questo, non solo non ha ridotto le risorse, ma è impegnata a reperire ulteriori fondi per incrementare il livello dei servizi offerti a quegli istituti scolastici che oggi si trovano ad affrontare le maggiori criticità“.

L’accordo siglato dalla Società Dolce e da Fp-Cgil, Fp-Cisl prevede nello specifico che i lavoratori assunti per svolgere i servizi integrativi nelle scuole bolognesi siano inquadrati al livello B1 del contratto, ma potranno mantenere la retribuzione relativa all’inquadramento precedente e cioè, per quanti erano già in servzio l’anno precedente, i livelli superiori D1 e D2 mantenendo anche inalterati gli scatti di anzianità. Tale provvedimento è stato introdotto per andare oltre una condizione di penalizzazione salariale che di fatto si era venuta a creare.



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