Immaginazione civica e Bologna in finale a NY

Ieri abbiamo ricevuto la bella notizia che Bologna è tra le dieci città finaliste della prima edizione del premio “Engaged Cities” dell’organizzazione internazionale Cities of Service, realtà no profit che aiuta i Sindaci a costruire città più forti, cambiando il modo in cui i governi locali lavorano insieme ai cittadini. L’annuncio è stato dato a New York e tra il 16 e il 17 maggio, proprio nella “Grande Mela” verranno premiate le città vincitrici; alla prima classificata andrà un premio di 100mila dollari. Andrò dunque insieme al Sindaco Virginio Merola. Il premio “Engaged Cities” è sottoscritto dalla Bloomberg Philantropies e fa parte dell’iniziativa Michael Bloomberg’s American Cities, un programma nato per dare maggiore potere ai leader locali per generare nuove idee e politiche rivolte al progresso attraverso la collaborazione con la cittadinanza. Assieme a Bologna, unica città italiana, sono arrivate in finale: Boston, Fort Collins (Colorado), Hamm (Germania), Helsinki, Huntington (West Virginia), Città del Messico, San José (California), Santiago de Cali (Colombia), Tulsa (Oklahoma). Leggi il seguito di questo post »


Lavoro digitale in città: la Carta dei diritti

fattorini_riders_bologna-e1518443443426.jpegA gennaio ci eravamo lasciati con l’impegno di porre un argine allo sfruttamento del lavoro in ambito digitale in città, dopo l’incontro con i rappresentanti dei Riders bolognesi impiegati nella consegna del cibo a domicilio. In qualità di Assessore all’economia allora avevo proposto questo tema anche sul mio bog e in Consiglio Comunale. Si era aperto così un confronto con la neonata associazione Riders Union, i sindacati conferederali, le piattaforme digitali stesse. Con il passaggio della delega al lavoro nella nostra Giunta al collega Marco Lombardo, siamo poi approdati insieme alla proposta di una “Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano” condivisa. Un proposta di concertazione avanzata per la prima volta nel nostro paese. L’obiettivo è superare le zone grigie in tema di dignità e sicurezza del lavoro, garantendo ai lavoratori delle piattaforme digitali i diritti di informazione, di protezione della persona e dei suoi beni fondamentali in cui comprendere la salute e la sicurezza sul lavoro e il trattamento dei dati personali e i diritti sindacali. Sottoscritta da Comune di Bologna, Riders Union e le Organizzazione Sindacali di Cgil Cisl e Uil. la Carta ora sarà sottoposta alle aziende private. Leggi il seguito di questo post »


Insieme per il lavoro

La Repubblica di Bologna

Nei giorni scorsi i giornali locali hanno raccontato i risultati del primo anno di “Insieme per il lavoro”, il progetto che vede la collaborazione tra Comune di Bologna, Città metropolitana e Arcidiocesi di Bologna, sottoscritto da associazioni imprenditoriali e sindacati. In qualità di Assessore all’Economia del Comune ho avuto l’opportunità di lavorare alla fondazione di questo programma nel 2017. Poi con il cambio di ruoli in Giunta e il passaggio della delega al lavoro al collega Marco Lombardo, con essa è passato a lui anche il testimone per quanto riguada questo progetto. Possiamo dire che dopo un anno di lavoro finalmente stiamo raccogliendo i primi frutti concreti, con 98 persone in condizione di fragilità sociale ed economica che hanno ricevuto una proposta di inserimento o di formazione finalizzata.

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A DYNAMO SPAZI PER COWORKING, AREA BIMBI ED EVENTI

Dynamo 2

Quando quasi tre anni fa inaugurammo Dynamo, promosso dall’associazione Salvaiciclisti Bologna nell’ambito del bando Incredibol, facemmo una scommessa, i numeri oggi ci dicono che è stata vinta: 40.000 parcheggi bici custoditi, 1.700 clienti abbonati e 12.000 occasionali. Non ci fermiamo qui, assieme a Simona Larghetti presidente Salvaiciclisti abbiamo presentato i nuovi servizi offerti nella loro sede di via Indipendenza 71/Z : dalla primavera 2018 Dynamo aprirà l’area eventi dalle 10 alle 22 dal lunedì al sabato accogliendo chi ha bisogno di un luogo per studiare e lavorare, fare riunioni e incontrarsi nel nuovo concept “Casa e bottega”: spazi per fare coworking, partecipare a laboratori, corsi, workshop ma anche in cui aspettare il treno o incontrarsi, con un’area bimbi per intrattenere i più piccoli e un bar caffetteria (“Picnic”) che lascia però la possibilità di portarsi cibo da casa. La sezione “Eventi”, dedicata all’intrattenimento, sarà invece limitata a poche serate di qualità.

 

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I libri di Umberto Eco a Bologna

NeIntervista Ecoi giorni scorsi Il Resto del Carlino mi ha chiesto cosa ne pensassi della proposta di valorizzazione del patrimonio librario di Umberto Eco, oltre 35.000 volumi (1.200 dei quali antichi e preziosissimi). Penso sia un progetto di importanza estrema per la nostra città. Prenderemo contatto con la famiglia e se saranno d’accordo convocheremo un tavolo con gli attori cittadini che sono disponibili a portare a Bologna questo patrimonio. Leggi il seguito di questo post »


Un patto per la lettura a Bologna

patto letDa il Corriere di Bologna del 28 marzo – Romano Montroni chiede un patto per la lettura e l’assessore alla Cultura Matteo Lepore risponde. Anzi, a quanto dice, ci stava già lavorando. Insieme alla presidente della commissione cultura Federica Mazzoni. L’idea lanciata sulle pagine del nostro giornale dallo storico libraio e presidente del Centro del libro del Mibact, insomma, era in nuce nelle stanze del palazzo. Tanto che Lepore ha in cantiere, per il progetto, lo stanziamento di parte dell’avanzo della tassa di soggiorno e una settimana d’estate, sul palco di piazza Verdi, come preludio delle iniziative legate al libro. Lo ha dichiarato ieri in Consiglio comunale. Un patto prevede dei sottoscrittori: chi sono? «Attori istituzionali e privati, tra librerie e professionisti dell’editoria, associazioni e gruppi di lettura. Naturalmente un ruolo fondamentale dovrà svolgerlo l’Istituzione biblioteche. Abbiamo parlato con la direttrice Anna Manfron». Leggi il seguito di questo post »


4 milioni per le istituzioni culturali

Senza titolo 2Dalla Repubblica di Bologna del 28 marzo – Quattro milioni di euro entro fine mandato per riempire musei, biblioteche e teatri di attività per i più giovani: corsi, laboratori, didattica. L’assessore alla Cultura Matteo Lepore lo ha annunciato ieri, partecipando a un incontro sui lavoratori del settore organizzato dalla Cgil (unici politici presenti: Massimo Bugani e Alessandra Carbonaro, entrambi del M5s). «Sono enti che già lavorano tanto ma che vogliamo sostenere ancora di più», ha detto Lepore, spiegando che i soldi, che arrivano dai fondi europei Pon Metro, si aggiungono a quelli che il Comune già impiega per il funzionamento di queste strutture ogni anno, oltre 20 milioni. «Bologna è una delle città più attive nel settore, ma bisogna crescere ancora», ammette l’assessore, che sottolinea come il 5% del bilancio comunale finisca in cultura, di cui circa 13 milioni di euro ogni an no per il funzionamento delle biblioteche e altri 8 milioni per i musei. Leggi il seguito di questo post »