Referendum: Scuola pubblica avanti insieme

voteL’intervento del Sindaco in Consiglio Comunale (28/06/2013).

Grazie Presidente. Care consigliere e cari consiglieri, io vorrei ringraziare innanzitutto i cittadini che si sono recati alle urne, e i dipendenti comunali che hanno reso possibile lo svolgimento di questo referendum consultivo. E’ stata una giornata importante per la nostra città. Ed è prima di tutto su questo referendum che voglio fare chiarezza. Il referendum consultivo e senza quorum esprime una indicazione di opinione, da valutare e considerare indipendentemente dal numero di votanti. E’ chiaro che se fosse stato un referendum vincolante e decisionale non avrebbe raggiunto la soglia necessaria per decidere nel merito. Dire che A ha vinto e B ha perso sarebbe una considerazione giusta, incontrovertibile, solo nel caso di un referendum decisionale non consultivo, come questo. Ma c’è una cosa importante da fare, allora: tenere comunque conto del risultato effettivo e provare tutti a mettere da parte senso di rivalsa e divisioni. Perché qui c’è in ballo molto di più del conteggio dei voti effettivi. Io credo che il mio compito di Sindaco è non perdere o abbandonare chi ha votato A, e allo stesso tempo, non perdere e non abbandonare chi ha votato B, e questo al di là delle differenze numeriche.Certo, ha prevalso l’opinione di chi ha votato A su quella di chi ha votato B, ma l’importante è che non ci perdiamo collettivamente come comunità, perché nessuno ha vinto o ha perso in modo definitivo. Read the rest of this entry »


Le ragioni della scuola pubblica che vota B il 26 maggio

bCari amici,

domenica 26 maggio voterò B al Referendum perchè credo in un’idea di scuola dell’infanzia pubblica, laica e inclusiva in grado di dare risposte concrete alle famiglie della nostra città. Non è più il tempo di dividersi, non ce lo possiamo più permettere. La vera battaglia nazionale da condurre è dimostrare che una Scuola dell’infanzia pubblica di qualità per tutti è possibile laddove lo Stato, i comuni e la società civile  autorganizzata collaborano insieme per promuovere un bene comune che si chiama educazione. L’opposto di questa scelta è la privatizzazione della scuola, la separazione tra progetti educativi che tra loro smetteranno di ricercare obiettivi condivisi e di costruire insieme un futuro migliore per i nostri figli. Grazie al sistema esistente, il Comune di Bologna nel 2013 dà risposte 8.988 bambini pari al 98,4% delle domande di scuola materna contro il 50% della media italiana, mantenendo ancora 179 posti liberi a fronte di una lista di attesa di 221 bambini. Read the rest of this entry »


Mettere la creatività al centro nel nostro sistema educativo

Ma sfruttare al meglio la Rete vuol dire ben altro del semplice accesso alla banda larga. Bisogna mettere la creatività al centro nel nostro sistema educativo. Purtroppo però le cose si stanno muovendo nella direzione opposta. In tre anni le scuole inglesi hanno ridotto del 15 per cento le ore di arte, disegno ed educazione tecnica. C’è un terzo di insegnanti in meno che ricevono una formazione specifica su questi temi. E non c’è da stupirsi, viste le priorità dell’attuale governo. Arte, disegno e tecnica sono state ridotte a materie di serie B. È esattamente il tipo di messaggio che non dovremmo dare - Da il discorso di Ed Miliband alla Big Tent di Google.


Banda larga in tutte le Scuole: stanziati 2 milioni a Bologna

2Il Sindaco Virginio Merola ha annunciato oggi lo stanziamento di 2 milioni di euro per portare la banda larga entro la prima metà del 2014 a tutte le scuole della città, a partire da quelle dell’infanzia comunali. Il progetto sarà finanziato dal Comune di Bologna tramite il proprio piano investimenti 2013 e realizzato  in collaborazione con Lepida e la Regione Emilia-Romagna. Per la sviluppare le potenzialità della Scuola 2.0 sarà essenziale il coinvolgimento del personale scolastico, dei docenti e dei genitori per affrontare in modo condiviso e sostenibile le opportunità e allo stesso tempo i rischi offerti dalla nuova frontiera digitale. Senza un’adeguata connessione a Internet è difficile, se non impossibile, accedere a molte evoluzioni della didattica permesse dalle tecnologie, tanto che a livello internazionale si considera ovunque il cablaggio in fibra degli edifici scolastici il primo intervento da fare. Read the rest of this entry »


#Openscuola: domande e risposte sulla Scuola dell’infanzia

scuola-infanzia-bologna-2-investimentoOpenscuola@comune.bologna.it è l’indirizzo a cui inviare le domande sulla Scuola dell’infanzia di Bologna. Le risposte saranno pubblicate su Iperbole in una pagina dedicata. Il 26 maggio prossimo a Bologna si svolgerà un referendum consultivo sulla scuola dell’infanzia. In vista di questo appuntamento abbiamo raccolto le tante domande che i cittadini hanno rivolto all’Amministrazione e deciso di aprire una pagina per pubblicare dati e informazioni utili a rispondere ai quesiti più frequenti. Vi ringraziamo per il vostro contributo, prezioso, che renderà questa occasione referendaria un momento di confronto e di conoscenza sul futuro della scuola bolognese.

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Scuola pubblica: la protesta delle maestre

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Bologna è la scuola pubblica: lo Stato invece?

scuolabo

Confronto tra Bologna e altre città, sull’impegno economico del Comune per la Scuola

In Italia è lo Stato a garantire il 60% dell’offerta dei servizi per l’infanzia, i Comuni il 9%. A Bologna è il contrario: l’Amministrazione Comunale garantisce con le sue scuole il 60% dell’offerta complessiva, mentre le scuole statali offrono poco più del 18% dei posti disponibili. E’ giunta l’ora di riequilibrare questo rapporto. Per questo motivo il Sindaco Virginio Merola, i gruppi consiliari Pd, Con Amelia per Bologna con Vendola, Bologna Riformista e Democratica, Movimento 5 Stelle, Bologna 2016, Gruppo Misto e i sindacati CGIL, CISL, UIL e USB, hanno firmato una dichiarazione congiunta sulla necessità di un impegno straordinario dello Stato sulla scuola dell’infanzia, che porti da subito a un progressivo riequilibrio tra la gestione comunale e quella statale e che si faccia carico di un aumento dell’offerta utile a evitare il fenomeno delle liste d’attesa. Per gli stessi motivi, questa mattina firmerò lo petizione promossa dal Partito Democratico di Bologna che chiede allo Stato di fare la sua parte. Read the rest of this entry »


Il bilancio del Comune di Bologna: priorità ai servizi

Bilancio Comune Bologna

(Dati di contabilità analitica riferiti all’anno 2011)

Non tutti hanno chiaro di cosa si occupa un Comune e quali siano gli effetti dei tagli da parte dello Stato. Ecco un’immagine che descrive le priciapli voci di impegno del bilancio del Comune di Bologna. Negli ultimi due anni, lo Stato ha tagliato 150 milioni di euro e quest’anno altri 30, come se sparissero gli asili a Bologna.

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Referendum comunale scuola: si voterà il 26 maggio 2013

scuolaQuest’oggi il Sindaco Virginio Merola è intervenuto in Consiglio Comunale per annunciare la data del Referendum Comunale sulle scuole paritarie. Si voterà il 26 maggio prossimo. “Il nostro obiettivo – ha detto – accogliere al meglio tutti i bambini. La nostra priorità: mantenere standard alti ed un metodo condiviso di educazione, indipendentemente che le scuole siano comunali, statali o paritarie”. Di seguito il testo integrale del suo intervento comprese le motivazioni che lo hanno portato a indicare una data differente da quella delle elezioni politiche del prossimo febbraio. Per quanto mi riguarda non posso che ribadire qui quanto ho appena scritto in un dialogo su Facebook con alcune persone: il fatto è che le scuole dell’infanzia non sono obbligatorie, le famiglie possono scegliere se mandare i bambini tra i 3 e i 6 anni alla scuola dell’infanzia, a Bologna questa facoltà è diventata un diritto grazie ai servizi edificati a livello municipale decenni fa e cresciuti negli anni ’90 proprio grazie all’evoluzione del sistema integrato, colmando un vuoto di uno Stato assente… aumentano i bambini, aumentano i bisogni delle famiglie, cambiano le abitudini e per fortuna siamo in un territorio dove c’è tanta qualità anche nel mondo dell’impresa e del terzo settore… la ricchezza del passato ci ha disabituato a vedere le cose come sono realmente e ora che la crisi mette paura, alcuni vogliono ritornare indietro senza prendere atto delle conseguenze… qui non c’entrano i preti, qui si fa la scuola vera del futuro o si muore altrochè… si cercano di dare risposte alle famiglie… un’alternativa c’è, fare come in tante altre regioni d’Italia e ridurre ai minimi i servizi per paura di innovare e amministrare senza assumersi delle responsabilità. Noi preferiamo la nostra strada. Read the rest of this entry »


24 scuole in rete con banda larga a Bologna

Scuola-Digitale-650x433Il Comune di Bologna ha avviato un progetto per l’utilizzo, da parte delle Istituzioni Scolastiche del Primo Ciclo, della rete in fibra ottica a banda ultralarga diffusa in tutta la città (MAN-Metropolitan Area Network). La banda ultralarga toccherà entro l’anno 24 scuole statali, sedi degli uffici amministrativi delle Direzioni Didattiche e degli Istituti Comprensivi. L’investimento del Comune di Bologna per la posa delle fibre ottiche è di circa 240.000 euro, un investimento che doterà le scuole di una infrastruttura di rete moderna ad altissima velocità, nell’ordine di 1 Gigabit/sec. Prosegue dunque il nostro impegno per l’estensione della banda larga. Accanto agli edifici pubblici, abbiamo dato priorità alle scuole perché consideriamo la conoscenza e l’educazione beni primari, che occorre promuovere con i migliori mezzi a disposizione. “Scuole in Rete” è un progetto unico in Italia, che permetterà di ampliare la qualità della didattica nelle nostre scuole e di adottare il massimo delle tecnologie esistenti. Ora ci aspettiamo che raccolgano la sfida anche molte piccole e medie imprese del territorio, interessate ad investire nel campo dell’educazione e dell’editoria digitale. Troveranno nel Comune un interlocutore attento e, tra le altre cose, pronto nelle prossime settimane a pubblicare un bando dedicato a cofinanziare progetti digitali. Read the rest of this entry »


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