#ResetPD: Lavoro per l’Italia

Dopo avere resettato il PD alla Bolognina, ripartiamo dal lavoro: il futuro del paese riparte dalle città, tra imprese innovative e rinascimento della manifattura. Appuntamento 11 giugno, Giardini Margherita ore 18:30

Invito
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Non lasciare la parola Sinistra

carlino


SINISTRA: chi rappresenta?

sxVenerdì 7 giugno alle ore 21 parliamo di SINISTRA

On. Carlo Galli e Ass. Matteo Lepore

Coordina Fabio Giunta – Segretario PD Santo Stefano

Sala dibattiti Festa Unità due Madonne, via Due Madonne

Chi si dice di sinistra, oggi, lotta per un mondo diverso o fa solo resistenza? È un progressista o un conservatore di ciò che resta del passato, in un mondo divenuto ostile e incomprensibile?” La crisi della sinistra italiana, come emerge da queste parole di Carlo Galli, è innanzitutto una crisi di identità. Le incertezze attuali hanno radici storiche profonde, legate alle molteplici e spesso inconciliabili componenti di quest’area. Ora che il modello neoliberista è a sua volta entrato in crisi, la storia offre una nuova opportunità alla sinistra. La riflessione di Galli prende le mosse dalle origini storiche e filosofiche della sinistra a livello internazionale e ne ricostruisce il cammino percorso in Italia per poi indicare la rotta da seguire oggi. Deve riportare al centro il mondo del lavoro, nelle sue varie articolazioni e fragilità. Non si tratta di un nostalgico ritorno al passato, ma di un nuovo corso, un new New Deal, come lo chiama l’autore che richiede un complesso sforzo di elaborazione. Read the rest of this entry »


#ResetPD: La Repubblica 27 Aprile 2013

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#ResetPD: il racconto di TG La7 e una riflessione serale

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Tante le persone che ieri hanno raccolto il nostro appello a resettare il PD. Molti ancora oggi ci stanno scrivendo e chiamando. Non ci fermeremo, ma continueremo a incontrarci perchè il Partito Democratico ha bisogno di essere rifondato o come alcuni sostengono di essere costituito per davvero. In queste ore stiamo ragionando su come ritrovarci, nel frattempo iscrivetevi all’evento su FB così possiamo rimanere in contatto. Non abbiamo promosso questa iniziativa come trentenni, non l’abbiamo promossa come “nuovi”, non l’abbiamo promossa come “rottamatori”, ma ci siamo proposti come quelli che siamo e cioè amministratori di questa città. Come tali, persone impegnate in un lavoro quotidiano sulle idee e sulle cose concrete, bisognosi però di buona politica. Read the rest of this entry »


#RESETPD – rifondiamo il PD

resetIn questi giorni, abbiamo chiesto a gran voce che i grandi elettori del PD votassero come Presidente della Repubblica figure autorevoli come Romano Prodi o Stefano Rodotà, figure che un Paese normale non avrebbe faticato a riconoscere come rappresentative e credibili a livello nazionale ed internazionale. Abbiamo apertamente contestato ipotesi che non rappresentassero, a nostro avviso, la richiesta di cambiamento che viene dal Paese. Oggi, rispettiamo la scelta del Presidente Napolitano e lo ringraziamo per la sua disponibilità personale.

Alle elezioni del 24 e 25 febbraio non abbiamo votato per lo status quo, per “sopravvivere” ma per un governo capace di cambiare in profondita’ questo Paese.Al contrario, una parte del gruppo dirigente nazionale ha voluto bombardare il PD per farlo esplodere e impedire il rinnovamento, come se il partito fosse cosa propria. Lo ha fatto con cinismo e col fare dei codardi. Il PD se lo e’ voluto portare via una generazione sorda e incapace, mentre milioni di cittadini italiani guardavano a loro con un sentimento misto di speranza e indignazione. A questi noi diciamo NO!Non ucciderete il PD, non ve lo permetteremo. Noi ricostruiremo il Pd dalle fondamenta, lo renderemo coraggioso, netto e radicale nelle scelte, ma non meno inclusivo di punti di vista differenti. Read the rest of this entry »


#ResetPD: intervista di lancio a Radio Città Fujiko

Ascolta l’intervistacitta-fujiko


Insomma, io penso che Stefano Rodotà sarebbe un buon Presidente della Repubblica

Insomma, io penso che Stefano Rodotà sarebbe un buon Presidente della Repubblica. Non condivido una sua recente presa di posizione che riguarda la nostra città ma questo non significa che non lo consideri una persona degna, anzi degnissima per quel ruolo. Di recente ho proposto di modificare lo Satuto del Comune di Bologna, introducendo un emendamento che riprende quello che già Rodotà propose per la Costituzione Italiana per il diritto alla Rete. Al di là di come la pensiamo, l’Italia ha fame di diritti civili. Chissà che una sua eventuale elezione non ci porti dentro una politica che parla di nuovo di noi. Read the rest of this entry »


Pd, la profezia di Lepore: due mesi per cambiare o morire

«Se non ripartiamo dalla partecipazione civica, se non mobilitiamo i cittadini attorno a istanze di giustizia sociale, se non lasciamo spazio a chi promuove il cambiamento, il Pd tra due mesi è morto». Qualcuno potrebbe dare la colpa all’aria «rottamatrice» di Palazzo Vecchio, dove ieri ha partecipato al forum della rete Eurocities, ma Matteo Lepore insiste nel non voler essere etichettato come renziano dell’ultima ora. «Non penso che con Matteo Renzi avremmo vinto, né chiedo di rottamare nessuno — dice il coordinatore della giunta Merola (che assicura di non aver incontrato ieri il sindaco fiorentino, ndr) — quello che voglio è solo meno cinismo e finto senso di responsabilità». Read the rest of this entry »


Elezioni 2013: il giorno dopo e quello che penso di getto

italiaVolevamo il cambiamento. Eccolo, il cambiamento è arrivato con noi o senza di noi. E’ arrivato il momento di affiggere un cartello con la parola “Fine (questa volta per davvero)” al vecchio sistema politico italiano. Ora sta noi decidere. Possiamo scegliere di rimanere dove siamo, affidandoci al gioco dei partiti tradizionali oppure fondare una nuova democrazia, fondata sulla partecipazione dei cittadini, l’onestà, il merito e la solidarietà. Là dove qualcuno che si definisca “democratico” dovrebbe stare. Ci sono mercati che chiedono stabilità e ci sono gli italiani che hanno votato, chiaramente, imponendo e non chiedendo una rivoluzione politica e morale. Qui o si fa l’Italia, o si muore. Abbiamo fatto la bicamerale con Berlusconi e sappiamo come e’ finita… il movimento 5 stelle ha portato alla politica milioni di voti e una nuova generazione. Se dovessi scegliere nn avrei dubbi. Proviamoci. Riformiamo la legge elettorale e la politica. Mettiamo in sicurezza il paese e poi andiamo al voto per un’Italia nuova. Coraggio.


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